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Attualità sabato 03 dicembre 2016 ore 11:21

Strage Georgofili, il Comune parte civile

L’amministrazione ricorrerà in appello nei confronti dell’ex ministro Mannino, imputato nel processo sulla trattativa Stato-mafia e assolto



FIRENZE — Il Comune di Firenze sarà parte civile, il 20 gennaio del prossimo anno, nel processo davanti alla Corte di Cassazione che vede imputato Francesco Tagliavia. Lo ha deciso il sindaco di Firenze Dario Nardella. 

Capo della famiglia mafiosa di Corso dei Mille a Palermo, 62 anni, Tagliavia è accusato di aver messo a disposizione i suoi uomini e prestato il suo assenso alla strage di via dei Georgofili, dove il 27 maggio 1993 un’autobomba carica di 250 chili di esplosivo ad alto potenziale uccise il vigile urbano Fabrizio Nencioni, sua moglie Angela Fiume, custode della Accademia dei Georgofili, le loro figlie, Nadia di 9 anni e Caterina di 50 giorni, e lo studente di architettura Dario Capolicchio. 

Altre 48 persone rimasero ferite, l’Accademia dei Georgofili fu completamente distrutta, la Galleria degli Uffici fu devastata e il centro di Firenze subì danni gravissimi. 

Nel febbraio scorso la corte di assise di appello di Firenze gli aveva confermato l’ergastolo. L’appello-bis si era necessario perché nel 2014 la Cassazione aveva annullato con rinvio una prima condanna all’ergastolo, chiedendo di approfondire alcuni elementi di prova legati alle testimonianze dei pentiti Gaspare Spatuzza e Pietro Romeo. I supremi giudici, invece, lo avevano del tutto prosciolto per gli altri attentati del ’93-‘94: Milano (via Palestro) e Roma (via Fauro, San Giorgo al Velabro e San Giovanni al Laterano e stadio Olimpico).
Il sindaco Nardella ha poi deciso che il Comune di Firenze ricorrerà in appello nei confronti di Calogero Mannino. A Palermo l’ex ministro Dc è stato assolto in primo grado dall’accusa di aver avviato la trattativa fra pezzi delle istituzioni e i vertici di Cosa nostra, la trattativa che, nella ricostruzione della procura di Palermo, avrebbe segnato la stagione delle bombe del ’92-’93. Mannino è imputato del reato di ‘violenza o minaccia a un corpo politico’ previsto dall’articolo 338 del codice penale.
"Il Comune di Firenze - ha sottolineato il sindaco Nardella - sarà sempre in prima fila nello sforzo per fare piena luce su alcune delle pagine più buie della storia della Repubblica. Chi pianificò la campagna di stragi del '92-94 voleva condizionare la storia del nostro Paese e la libera e democratica scelta dei cittadini".
In entrambi i processi il Comune sarà rappresentato dall’avvocato Danilo Ammannato.



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