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Attualità mercoledì 02 novembre 2016 ore 17:32

Sdegno per lo sfregio alle tombe dei partigiani

Dura condanna del sindaco di Firenze Dario Nardella e del governatore toscano Enrico Rossi dopo l'atto vandalico a Soffiano. "Un'offesa alla memoria"



FIRENZE — Non è passato sotto silenzio il gesto dei vandali che hanno rotto i lumini delle tombe di Bruno Fanciullacci e Aligi Barducci detto 'Potente'. I segni del passaggio dei vandali è stato scoperto stamattina e ha destato lo sdegno di cittadini e istituzioni. 

"E' un gesto esecrabile che offende la memoria di chi si è battuto per garantire a tutti quella libertà di cui oggi godiamo. L'Italia è un Paese nato dalla Resistenza e che tanto deve ai protagonisti della lotta partigiana: le loro azioni hanno contribuito a far si che ci liberassimo dal giogo nazifascista, le loro idee a far nascere la Repubblica, fondata sulla Carta costituzionale. Chi ha profanato le loro tombe disconosce la storia e rinnega le nostre radici". Questa la condanna del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che ha dichiarato di volersi recare a Soffiano al suo ritorno dal viaggio istituzionale in cui è impegnato per "deporre una rosa rossa nel luogo dove riposano Fanciullacci, Barducci e tanti altri partigiani come loro".

Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella non ha fatto mancare il proprio messaggio: "Condanniamo duramente il danneggiamento delle tombe dei partigiani Bruno Fanciullacci e Aligi Barducci, detto ''Potente'', al cimitero di Soffiano - ha detto Nardella - si tratta di gesti all'apparenza piccoli ma inaccettabili, che offendono la memoria della nostra città, medaglia d'oro della Resistenza. Siamo vicini all'Anpi e ai familiari delle vittime dei vandalismi".

Anche il presidente del Quartiere 4, dove si trova il cimitero, Mirko Dormentoni ha espresso la propria condanna subito dopo la scoperta dell'atto vandalico: "Noi andiamo avanti, insieme all'Anpi, all'Istituto Sorico della Resistenza e alle scuole medie inferiori e superiori del quartiere, a rinnovare i valori della Resistenza e la memoria storica. E il prossimo anno per il 25 Aprile saremo con ancora più ragazzi di ancora più scuole a farlo, nella Spoon River dei partigiani e dei civili caduti nella lotta di Liberazione, per ricordare che Firenze è libera e antifascista, medaglia d'oro della Resistenza, e per guardare al futuro. Come Sempre".

Anche i consiglieri regionali Pd Monia Monni e Francesco Gazzetti hanno preso posizione sull'episodio. "Ferma condanna di un gesto ignobile che rappresenta un'offesa alla memoria, alla storia ed ai valori della Resistenza e dell'antifascismo. E guai ad abbassare la guardia rispetto a segnali che mostrano preoccupanti rigurgiti di stampo fascista", hanno detto Monni e Gazzetti.

"Soffiano - hanno poi aggiunto - è un vero e proprio sacrario della Resistenza e gli atti di vandalismo sulle tombe dei partigiani rappresentano uno spregio ai valori più alti dell'antifascismo e a coloro che per quei valori hanno dato la vita. Bisogna tenere alta l'attenzione e vigilare su questi segnali, un impegno che vale per l'oggi e soprattutto per il domani". Per Monni e Gazzetti "sottovalutare questi episodi sarebbe un errore madornale. Ed è per questo che abbiamo voluto portare un rosa rossa sulle tombe di questi due partigiani. Un gesto semplice, fatto di cuore, per esprimere la nostra gratitudine e per rispondere ad un atto di vandalismo con un gesto che onorasse la memoria di due uomini che ci hanno donato libertà e democrazia. Sia Fanciullacci che Barducci sono stati, infatti, protagonisti importanti e fondamentali della lotta partigiana"

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