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Attualità venerdì 22 novembre 2019 ore 15:08

Scuola, i cittadini misurano la rampa per disabili

Dopo la segnalazione di una madre e la discussione sulle barriere architettoniche i cittadini hanno preso il metro e sono andati a misurare la rampa



FIRENZE — Nelle scorse settimane l'allarme lanciato dalla madre di un allievo della scuola Dino Compagni di Firenze ha attirato l'attenzione sulla rampa per disabili installata all'esterno dell'edificio di nuova costruzione. Il tema è arrivato in Consiglio comunale dove è stato presentato un ordine del giorno bocciato dalla maggioranza. 

Questa mattina davanti alla scuola si sono presentati i membri del Comitato Cittadini per Firenze che con il metro in mano hanno misurato ampiezza, e pendenza della rampa posta sugli scalini della facciata principale dell'edificio. "L'assessore dice che ci sono tre entrate agibili senza barriere architettoniche, allora una è quella principale, la seconda non c'è personale per poterla aprire, la terza c'è uno scalino con un asse di legno marcia. Veniamo alla pedana che è larga 80 centimetri e per la legge deve essere minimo di 90, la pedana è sprovvista di due corrimano come previsto dalla legge, ne ha solo uno, ed è sprovvista delle linee guida per i non vedenti. Ha una pendenza  superiore agli otto centimetri e diciamo la legge dice che devono essere massimo otto per consentire la normale salita e discesa anche da soli. Nella rampa manca la piazzola di sosta che per legge deve esserci ogni 10 metri per consentire la fermata della carrozzina e il riposo e la pedana misura 15 metri".

Sul tema della sicurezza e della eventuale presenza di barriere architettoniche nell'istituto è intervenuta l'amministrazione comunale a più riprese sostenendo infondate tutte le accuse mosse. “Spiace vedere che l’opposizione si coalizzi strumentalizzando temi così delicati e facendo accuse prive di fondamento" questa è stat la reazione di Laura Sparavigna, presidente della Commissione istruzione che ha replicato ad alcuni consiglieri dell'opposizione in merito alle barriere architettoniche che sarebbero state rilevate presso l'istituto scolastico. "La scuola Dino Compagni è costruita con tutte le misure di abbattimento delle barriere architettoniche previste dalla legge, come ha già avuto modo di ribadire l’assessore Funaro. Lo ribadiamo, la Dino Compagni è una scuola moderna e all’avanguardia" con queste parole la maggioranza ha respinto un ordine del giorno presentato in Consiglio comunale.

La reazione dei proponenti dell'ordine del giorno sulle barriere architettoniche. "Ci è stato risposto facendo appello a dei dettagli tecnici come a un errore tutto sommato marginale, sostenendo che ora c'è un montacarichi che risolverebbe la situazione. Ci risulta che anche quest'ultimo presenti delle problematicità, ma davvero non possiamo comprendere perché si sia scelto di non rispondere con un atto politico a una brutta figura evidente. Porteremo avanti la cosa in Comune come nel Quartiere" questa è stata la replica di Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune. "Fratelli d'Italia segue la vicenda della rampa della Dino Compagni da tempo, anche in Quartiere, grazie all'impegno del consigliere Sollazzo. Abbiamo contribuito alla presentazione dell'ordine del giorno perché si limitava a evidenziare una problematica reale in termini di buon senso. Grave che si sia scelto di bocciare l'atto. Proseguiremo a capire come sia stato possibile un errore di questo genere, di fronte a un progetto 'nuovo' e 'modernissimo'" ha aggiunto il consigliere comunale Alessandro Draghi di Fratelli d'Italia. La consigliera Michela Monaco, della Lega ha sottolineato infine "A fronte di una scuola “modernissima” ed all’avanguardia come dichiara l’Amministrazione, o della “scuola più bella del mondo” come dice Nardella, troviamo soluzioni per i disabili come i montacarichi al posto delle rampe apposite. Un’offerta, quella alla Dino Compagni, che non viene incontro alle esigenze dei diversamente abili e, sicuramente, non si addice ad una scuola modernissima ed all’avanguardia".  



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