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Attualità mercoledì 02 dicembre 2020 ore 16:40

Scudo verde, 81 telecamere per ridurre il traffico

Lo "Scudo verde" prevede una rete di telecamere necessarie a monitorare i flussi di traffico nella cinta metropolitana e bloccare le auto inquinanti



FIRENZE — Il Comune di Firenze ha approvato il progetto definitivo del cosiddetto "Scudo verde", i lavori per completare l'infrastruttura dovrebbero terminare nella seconda metà del 2022. Il progetto punta a limitare gli accessi in città per i veicoli più inquinanti provenienti da fuori Firenze.

La giunta ha dato il via libera al progetto definitivo della infrastruttura che sarà l’hardware del sistema, la rete dei varchi telematici lungo le direttrici di ingresso al centro abitato. Un investimento di 4 milioni e 400mila euro di cui un milione e mezzo provenienti dal programma Pon Metro (fondi Ue), 2 milioni dal Patto per Firenze (fondi statali), 900mila da fondi comunali.

Il progetto è stato illustrato dal sindaco Nardella e dall’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti.

“Lo Scudo verde di Firenze è una delle maggiori aree a basse emissioni in rapporto alla superficie del centro abitato: circa 38 chilometri quadrati pari al 66% della superficie del centro abitato e 37% della superficie comunale con un perimetro di 50 chilometri" ha detto il sindaco Nardella. “Con questo progetto - ha continuato il sindaco - parliamo di un abbattimento di più di 5mila tonnellate di anidride carbonica e di 3,3 tonnellate di Pm10 solo nell’agglomerato di Firenze e cintura. Numeri che si raddoppiano se guardiamo l’intera provincia. Una riduzione davvero consistente che farà di Firenze una delle città meno inquinate in Italia”.

L’obiettivo principale del progetto è la riduzione delle emissioni inquinanti all’interno del centro abitato attraverso una regolamentazione della circolazione dei veicoli che entrano a Firenze e che sono fra i 220.000 e i 250.000 ogni giorno. Una regolamentazione che si baserà sulla limitazione degli accessi per i mezzi più inquinanti. In questo modo si ottengono due risultati, la diminuzione delle emissioni e quello del numero dei veicoli.

Secondo le simulazioni effettuate lo scudo verde, insieme agli altri interventi per la mobilità sostenibile previsti nel PUMS, si tradurrà in una riduzione fino al 18,3% delle percorrenze con veicoli privati sulla rete stradale interna al cosiddetto agglomerato di Firenze (capoluogo e comuni della prima cintura) e fino al 13% sulla rete stradale interna alla Città Metropolitana (ora di ora di punta del mattino). Ancora più significativa la riduzione dei tempi di percorrenza con cali del 21,9% nell’agglomerato di Firenze e 17,6% sulla Città Metropolitana.

Il perimetro comprenderà buona parte del centro abitato ma in modo tale da non condizionare l’accesso dall’esterno ad alcuni poli strategici (per esempio l’area ospedaliera di Careggi, l’aeroporto, le grandi zone produttive, i grandi centri commerciali) o il collegamento tra il raccordo Marco Polo e Fiesole. Il perimetro dello scudo permette l’accesso ai terminali della rete tranviaria e con i parcheggi scambiatori ai capolinea. 

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