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Attualità martedì 29 settembre 2020 ore 14:41

Scout al buio, rebus sulla sede di San Salvi

Presentata una interrogazione urgente sul caso, Palazzo Vecchio ha replicato alla segnalazione degli scout tirando in ballo anche la Asl locale



FIRENZE — Da alcuni mesi la sezione scout di San Salvi è senza elettricità, la denuncia è arrivata dalla stessa associazione. “Siamo di fronte a una innegabile situazione di disagio, soprattutto dei ragazzi e delle loro famiglie, che da parte nostra stiamo cercando di risolvere” questa è stata la replica dell’assessore al patrimonio non abitativo, Alessandro Martini. Adesso è stata presentata una interrogazione urgente.

Gli scout hanno risposto “Non cerchiamo polemiche o scorciatoie, vogliamo solo poter fare attività! Troviamo fuori luogo che la risposta da parte dell’assessore Martini alla nostra richiesta di aiuto per sbloccare la situazione della sede in San Salvi sia “sta agli scout mettere il contatore”: ne siamo perfettamente consapevoli ed è esattamente quello che vorremmo fare almeno dal 2013, anno nel quale sono cominciati i colloqui con amministrazione e Asl sul tema, e che non riusciamo a portare in fondo per i veti incrociati degli uffici comunali. L’assessore fa inoltre confusione sostenendo che gli abbattimenti dei canoni sarebbero legati agli investimenti sulle sedi: ci spiace contraddirlo, ma tali sconti ci spettano in quanto onlus e in virtù di una specifica convenzione con il settore istruzione col quale abbiamo preso impegni in ambito educativo e formativo, impegni certificati dalla annuale relazione inviata alla stessa.In conclusione vogliamo tranquillizzare l’assessore e il sindaco Nardella, non sarà una risposta piccata a farci perdere la stima nell’amministrazione e attendiamo con fiducia l'incontro convocato dall'Assessore nella speranza che sia risolutivo".

La vicenda inizia nel 2013, è lo stesso Martini a raccontarlo in una nota di Palazzo Vecchio "Quando l’associazione stipula con la Direzione Patrimonio del Comune un contratto (scaduto nell’Agosto scorso) per l’utilizzo della palazzina in via del Mezzetta. Contratto che, tra l’altro, impegnava la Cngei ad attivare a proprio carico l’allaccio alla rete di distribuzione dell’energia elettrica e a provvedere alla spesa dell’utenza con relativo contratto intestandolo a proprio nome. Legato a questo impegno l’abbattimento del 80 per cento del canone di affitto da parte dell’amministrazione, effettuato attraverso la Direzione Istruzione. Affitto in questi anni regolarmente corrisposto. In questi mesi di pandemia abbiamo sospeso il pagamento e successivamente riconosciuto 4 mensilità gratuite per tutti gli affittuari di locali del patrimonio non abitativo, tra cui appunto la Cnegei, rinunciando così a una entrata di quasi un milione di euro. A dare origine al problema la decisione dell’ASL che nel Novembre 2019 ha staccato la corrente a un occupazione abusiva togliendo al contempo l’elettricità alla sede dell’associazione perché anch’essa non in regola. In altri termini in questi anni la Cngei ha usufruito gratuitamente dell’energia elettrica a carico dell’ASL non rispettando così un preciso impegno contrattuale. Per questo motivo, nel caso non si arrivasse a una regolarizzazione come pattuito nel precedente contratto, sarebbe molto difficile procedere a un rinnovo. Sappiamo che l’associazione si è attivata con i fornitori di energia elettrica per regolarizzare la situazione e che ci sono stati in questi mesi contatti con la direzione Ambiente competente per indicare il corretto posizionamento della nuova linea nel parco. E conosciamo anche le problematiche legate ai costi di questa operazione. L’Amministrazione ha a cuore le esperienze formative ed educative care a Cngei, ma questo non può prescindere dal rispetto delle regole e degli impegni che si prendono di fronte a tutta la comunità”.

I consiglieri comunali Dmitrij Palagi e Antonella Bundu sono intervenuti sul caso ed hanno commentato "Le temperature calano, il maltempo è arrivato e le giornate si accorciano. La giunta accusa gli scout di non voler pagare la corrente. Un'accusa priva di fondamento. La volontà di essere in regola è stata palesata dal 2013. Le inadempienze sono tutte dell'amministrazione comunale, che protrae la situazione da mesi, senza fornire nessuna prospettiva di soluzione. A breve dovrebbe tenersi un incontro tra le parti. Se non si troverà un'adeguata soluzione porteremo la vicenda in Consiglio comunale. Nel frattempo abbiamo depositato un'interrogazione urgente, per capire se davvero chi governa la città vuole limitarsi a scaricare le proprie colpe".



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