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Attualità venerdì 18 giugno 2021 ore 13:50

Sul caso Ciatti i sindaci invocano giustizia

Niccolò Ciatti
Niccolò Ciatti

Dario Nardella e Sandro Fallani sostengono il governo e si schierano dalla parte della famiglia del giovane morto dopo un'aggressione in Spagna



FIRENZE / SCANDICCI — I sindaci metropolitano di Firenze Dario Nardella e di Scandicci Sandro Fallani invocano giustizia nel caso di Niccolò Ciatti, il giovane morto a 22 anni dopo un'aggressione subita in Spagna nel 2017, fuori da un locale a Lloret de mar. La presa di posizione arriva a seguito della notizia dell’inizio del processo a fine autunno e della conseguente scarcerazione del principale imputato per decorrenza dei termini nel caso del ragazzo. I primi cittadini annunciano il loro sostegno all’azione del presidente del consiglio Mario Draghi e del ministro degli affari esteri Luigi di Maio.

“Le comunità di Scandicci e della Città Metropolitana di Firenze in queste ore sostengono l’azione del governo italiano nei confronti della Spagna sul caso Ciatti. Le ultime notizie se confermate ci preoccupano, superare i 4 anni da un delitto per partire con la prima udienza non è ammissibile, e soprattutto è ingiusto che una famiglia che ha sempre accettato con dignità e rispetto le decisioni della magistratura spagnola veda scarcerato per decorrenza dei termini il principale imputato nel processo per la morte del figlio Niccolò”, affermano Nardella e Fallani, sindaco di Scandicci dove Niccolò Ciatti viveva con la propria famiglia

Da parte del governo è stata anticipata una presa di posizione nei confronti del governo spagnolo durante un vertice internazionale a Barcellona: “Siamo grati al governo per il suo interessamento alla vicenda e speriamo con tutto il cuore che oggi, in occasione degli incontri bilaterali in Spagna, ci possano essere le condizioni per affrontare il caso – dice Nardella -. La parabola giudiziaria di questa tragedia ci lascia increduli e sgomenti ad ogni risvolto ma da qui ribadiamo un concetto semplice: non vogliamo alcuna vendetta ma giustizia per un giovane sottratto in modo violento e profondamente ingiusto alla vita”.

Proprio ieri, giovedì 17 Giugno, Nardella si era sentito telefonicamente con il sindaco di Lloret de Mar Jaume Dulsat i Rodriguez e con il ministro degli esteri Di Maio. Il 24 Giugno l’associazione dedicata a Niccolò sarà insignita del Fiorino d’oro, massima onorificenza della città di Firenze.

“La famiglia Ciatti era in riunione con noi quando purtroppo ha ricevuto gli ultimi aggiornamenti dalla Spagna”, racconta Fallani. “Il dolore di chi, dopo aver vissuto la morte di un figlio e di un fratello, si trova di fronte ad un’ingiustizia così grande è qualcosa che riguarda tutti noi, tutta la nostra città e le nostre comunità. Sosteniamo con profonda convinzione l’azione di queste ore del Governo. Tutti noi, a partire dai genitori e dagli affetti più cari di Niccolò, chiediamo solo giustizia, nessuna forma di vendetta: rispettiamo l’autonomia della Spagna e della magistratura di quel paese, vogliamo però che il giusto processo sia al tempo stesso un processo giusto per tutti, anche per le vittime”.

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