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venerdì 28 febbraio 2020

Attualità martedì 14 gennaio 2020 ore 18:40

Inchiesta parcheggi, "Il sindaco venga in aula"

Le opposizioni hanno invitato il primo cittadino ad intervenire in Consiglio comunale sull'accaduto oltre a chiedere l'audizione del presidente Sas



FIRENZE — I consiglieri di opposizione sono intervenuti chiedendo al sindaco di Firenze di presentarsi in aula a Palazzo Vecchio per illustrare l'operazione Free Parking Sas & Co. messa a segno dalla polizia municipale nelle scorse ore a seguito di una indagine su un gruppo di parcheggiatori abusivi che avrebbero taglieggiato gli automobilisti con la complicità del personale dedicato al controllo della sosta (vedere articoli collegati).

I consiglieri di Sinistra Progetto Comune, Antonella Bundu e Dmitrij Palagi hanno commentato “La Giunta ha rifiutato di aggiornarci in aula, relegandoci a leggere la Rete Civica per avere informazioni, ma la stessa nota ha omesso il coinvolgimento nelle indagini delle stanze di Palazzo Vecchio. Lunedì pretendiamo che il sindaco venga in aula, a rispondere a queste domande: perché ieri ha taciuto su questo aspetto della vicenda, che intenzioni ha rispetto al dipendente assunto su sua richiesta, se la persona rimarrà nella task force sullo stadio. Si devono dare inoltre spiegazioni su Sas e su come sia stato possibile che nessuno sapesse, o nessuno denunciasse. Nel frattempo ringraziamo la Polizia Municipale, il cui impegno ha almeno in parte compensato l'imbarazzante immagine fornita dalle istituzioni in questo caso”. 

La cosa che desta maggior sconcerto - è quanto hanno sostenuto in una nota Ubaldo Bocci (coordinatore centro destra), Federico Bussolin (capogruppo Lega Salvini Firenze), Jacopo Cellai (capogruppo Forza Italia), Roberto De Blasi (capogruppo Movimento 5 Stelle) e Alessandro Draghi (capogruppo Fratelli d'Italia) - è la dimensione, palesemente ampia e alla luce del sole, con cui venivano sistematicamente poste in essere violazioni che sono poi state attenzionate dalla magistratura. Desta particolare allarme la possibile partecipazione di alcuni incaricati di pubblico servizio facente capo ad una società interamente partecipata dal Comune. Pur sostenendo sempre, come principio cardine di civiltà giuridica, la presunzione d'innocenza risulta particolarmente anomalo come non si sia scoperto prima questo “modus operandi”. Qui non siamo di fronte ad una mela marcia ma, piuttosto, ad un sistema rodato, diffuso, e consolidato nel tempo. Pur certi, fino a prova contraria, della buona fede dell'amministrazione si palesa una totale mancanza di controllo sulla gestione della partecipata. Appare evidente che, per le dimensioni assunte dai fenomeni citati stia, con tutta evidenzia, emergendo una “culpa in vigilando” e da ultimo, ma non ultimo, si apprende, sempre da fonti di stampa, che tre dei parcheggiatori abusivi, tutti in arresto, sarebbero stati alloggiati all'albergo popolare, a spese del Comune di Firenze. Se questo aspetto fosse confermato ogni commento sarebbe del tutto superfluo” hanno concluso i consiglieri Bocci, Bussolin, Cellai, De Blasi, Draghi.

“Quanto accaduto è gravissimo - ha commentato il capogruppo del Carroccio, Federico Bussolin - perché di fatto getta delle ombre pesanti sul sistema di gestione di una delle principali società partecipate del Comune, sulle quali cercherà di fare piena luce l’inchiesta giudiziaria. Di certo il sistema di gestione e sopratutto di controllo sulle società partecipate da troppo tempo necessita di essere rivisto, sia per prevenire fenomeni di corruzione ma soprattutto per garantire davvero efficienza al sistema e non posizioni di rendita e privilegio, che alimentano solo quel sistema clientelare, primo motore dei fenomeni di corruzione”. "Chiediamo che il presidente di SAS Stefano Agresti sia ascoltato quanto prima in Commissione controllo" è la richiesta formulata dal presidente della commissione consiliare Antonio Montelatici della Lega. "Siamo garantisti - ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini della Lega - e naturalmente i fatti dovranno essere comprovati dalla magistratura, ma come istituzione non possiamo non approfondire immediatamente la vicenda, dal momento che coinvolge una partecipata del Comune di Firenze".

“La situazione appare chiara ed inconfutabile nella sua gravità, perciò dopo il rifiuto del Pd di darci informazioni in diretta nel Consiglio comunale di ieri - ha commentato il capogruppo di Fratelli d'Italia, Alessandro Draghi - porrò attraverso un question time le seguenti domande: se corrisponde al vero che i parcheggiatori abusivi indossassero pettorine con il logo di S.A.S; e in caso affermativo come ne sono venuti in possesso, se il comune è intenzionato a costituirsi parte civile nel processo, che inquadramento contrattuale hanno i dipendenti indagati di S.A.S, infine dal momento che S.A.S. non gestisce solo la sosta ma tanti altri servizi: i controlli nei mercati, gli accessi nella ZTL, il controllo della sosta nella ZCS, i servizi cimiteriali, gli accessi dei pullman turistici, la depositeria comunale, gli oggetti smarriti e le affissioni pubbliche e le merci sequestrate sarà mia premura accertarmi se sono state riscontrate negli altri servizi diversi dalla sosta gestiti da SAS ulteriori irregolarità”.

"Nel consiglio comunale dedicato alla sicurezza dello scorso 11 novembre, avevo evidenziato nel mio intervento, tra gli altri, il problema dei parcheggiatori abusivi in piazza Vittorio Veneto" ha ricordato il consigliere comunale della Lega Andrea Asciuti che ha poi aggiunto "è evidente che, se viene meno da parte della politica cittadina l'attenzione su certe tematiche, queste possano degenerare creando situazioni di illegalità. In questo senso, non sfugge che l'annosa piaga dei parcheggiatori abusivi sia stata sollevata dai banchi dell'opposizione e non da quelli della maggioranza PD che amministra Firenze".



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