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Attualità sabato 18 settembre 2021 ore 10:12

Sanità, senza assunzioni a rischio ospedali ed Rsa

Sindacati ed Ordini professionali hanno chiesto nuove assunzioni per sopperire alla carenza del personale, compresi medici e infermieri sospesi



FIRENZE — Gli ospedali hanno perso in poche settimane medici, infermieri e personale nei reparti come ostetricia o radiologia, dalla provincia di Firenze si è alzato un grido di allarme con la richiesta di assunzioni, contratti di formazione lavoro per gli studenti e monitoraggio dei servizi nelle Rsa

L'allarme era già scattato in piena pandemia quando gli organici degli ospedali sono stati messi a dura prova dal virus ed è scattata la corsa a richiamare medici ed infermieri, adesso il problema è stato accentuato dalle sospensioni del personale no vax. 

Non si ferma l'onda delle sospensioni del personale non vaccinato nella provincia di Firenze. Sono 76 le ultime sospensioni di infermieri non vaccinati, comunicate a Opi Fi-Pt da parte dell’Ausl Toscana Centro e si sommano ad altre 118 delle scorse settimane.

Nell'ultima settimana la provincia di Firenze ha suonato l'allarme in Toscana, prima con il sindacato degli infermieri Nursind, poi è stata la volta dell’Ordine interprovinciale delle professioni infermieristiche ed infine la Cgil fiorentina.

"Non intendiamo giustificare gli infermieri non vaccinati - ha commentato Danilo Massai, presidente di Opi Firenze-Pistoia - ma chiediamo che le Aziende entrino nello specifico dei singoli casi, prima di far scattare le sospensioni. Urge l’attivazione di commissioni per la valutazione delle singole situazioni in modo da poter riallocare le risorse e reinserire velocemente nei servizi personale. Questo per evitare che le sospensioni stesse si traducano in carichi di lavoro insostenibili per chi rimane. Chiediamo al presidente della Regione, all’assessore regionale alla Salute e all’assessore regionale al socio-sanitario di autorizzare con urgenza le Aziende Sanitarie ad assumere dalla graduatoria Estar attiva, provvedendo così alla sostituzione dei sospesi. Chiediamo di istituire contratti di formazione lavoro per gli studenti del terzo anno del corso di laurea, in modo da inserirli con protocolli operativi nei percorsi assistenziali in cooperazione con infermieri esperti. Urge monitorare la situazione nelle Rsa accreditate con il servizio sanitario circa la garanzia della qualità di cura e di assistenza agli ospiti in stato di fragilità, autorizzare l’assunzione di operatori sociosanitari da inserire nei servizi e accelerare la modernizzazione dei servizi informativi, la fornitura di tecnologie per il supporto diagnostico, assistenziale in teleassistenza".

“Siamo a un passo dalla chiusura dei servizi negli ospedali, a causa della mancanza del personale: la Regione non comprende la gravità della situazione, è necessario subito sbloccare le assunzioni a tempo indeterminato - lo ha detto Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale Nursind - La situazione è destinata a peggiorare in quanto solo alcuni Ordini, come quello di Firenze, hanno iniziato a sospendere gli infermieri non vaccinati. Quando si attiveranno tutti ci troveremo in forte difficoltà. Inoltre le sospensioni investiranno presto anche gli operatori sociosanitari, creando un’ulteriore e pesante lacuna”.

"Si rincorrono ormai con eccessiva assiduità voci di tagli nel sistema sanitario della Toscana. La sola idea di utilizzare la forbice in un momento simile, dopo quasi due anni di criticità e sacrifici assoluti è semplicemente scioccante. Sarebbe il de profundis, un paradosso. Il blocco delle assunzioni manderebbe in tilt il sistema. Per continuare a rispondere con efficienza alle numerose esigenze della popolazione abbiamo bisogno di nuove risorse umane che coprano i reparti più scoperti. Dobbiamo garantire solidità e fiducia in una fase ancora complessa" ha detto Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze.

I sindacati confederati sono intervenuti con una nota "I ringraziamenti di un intero paese ai lavoratori della sanità più volte definiti “eroi” ci hanno commosso. Stiamo assistendo in questi giorni al grido di allarme lanciato dalle categorie che seguono la sanità rispetto alla mancanza di personale, dovuta al blocco delle assunzioni imposto dalla Regione Toscana. Ci preoccupano le ricadute che la mancanza di personale può avere nella tenuta dei servizi ai cittadini. Condividiamo la richiesta di sblocco delle assunzioni. Cgil, Cisl e Uil di Firenze invitano la cittadinanza ad ascoltare le grida d’allarme dei lavoratori della sanità e, rivolgendosi alle istituzioni, chiedono di far sentire la loro voce sia in Conferenza Stato/Regioni che al Governo nazionale".

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