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Attualità lunedì 09 settembre 2019 ore 16:40

"Ricambio del verde utile, ma con alberi locali"

Francesco Mati di Confagricoltura Toscana plaude l'amministrazione fiorentina, ma chiede di ridurre le distanze per l'acquisto dei nuovi alberi



FIRENZE — L'amministrazione fiorentina è impegnata in abbattimenti e reimpianti per rinnovare il patrimonio del verde pubblico, per Confagricoltura è una "operazione modello" ma arriva l'invito di guardare verso Pistoia per gli acquisti. 

Il ricambio del verde che il Comune di Firenze sta attuando in varie zone della città trova il favore da parte del presidente della federazione florovivaistica toscana che però sottolinea "Serve cambiare le regole delle gara d’appalto che svantaggiano la qualità dei vivai di Pistoia".

“C’è solo da applaudire un Comune come quello di Firenze che decide di avviare una vera e propria rivoluzione del proprio patrimonio arboreo urbano” ha detto Francesco Mati, presidente della federazione florovivaistica di Confagricoltura Toscana. “Rinnovare gli alberi è necessario perché invecchiano e troppo spesso nel passato sono stati oggetto di manutenzioni errate, come certe potature fatta da inesperti, che ne hanno compromesso sia la vitalità che la stabilità. Quello che quindi Firenze ha deciso di fare è una operazione necessaria per garantire la sicurezza e la salute pubblica per i prossimi decenni, da 30 a 60 anni e più in base a specie e aree d'intervento”. Mati rilancia un modello Firenze "Sono migliaia i comuni italiani dove la cura e il livello di attenzione al patrimonio arboreo urbano è stato di scarso livello negli ultimi 30 anni”.

"I florovivaisti di Pistoia sono pronti a dare una mano - ha detto ancora Mati - forti delle loro competenze e capacità. Uno dei problemi ambientali più rilevanti di queste operazioni riguarda il trasporto delle piante. Più arrivano da lontano più l’impatto ambientale sarà alto. Le regole sulle gare d’appalto non permettono l’uso di questi criteri ambientali nonostante che al tavolo del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dell’Agricoltura proprio la sostenibilità sia stata ritenuta misura indispensabile per valutare ogni intervento. Criteri che le amministrazioni pubbliche della Toscana dovrebbero fare propri al fine di costruire col distretto florovivaistico di Pistoia un vero e proprio accordo quadro. Questo consentirebbe ai vari comuni toscani di avere un prodotto di alta qualità a prezzi più bassi e fornito da Pistoia, cioè da una distanza minima. E’ il metodo del contratto di produzione che in Europa è prassi comune, ma che ha anche esempi italiani come per il Bosco Verticale di Milano. In questa maniera metteremo così insieme sia la necessità dell'amministrazione pubblica sia le potenzialità produttive del più importante distretto vivaistico d'Europa e questo andrebbe a beneficio di tutta la Toscana”.


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