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Elezioni mercoledì 10 aprile 2019 ore 13:00

Punto e a Capo, ecco i candidati e il programma

Punto e a Capo ha presentato i candidati e i sei punti principali del programma della lista che ha candidato a sindaco Mustafa Watte



FIRENZE — La lista Punto e a Capo ha presentato i suoi candidati, di cui il 20 per cento meno che trentenni ed il 25 per cento appartenenti alle comunità straniere. I candidati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa al caffè Torino. La lista capitanata da Graziano Cioni ha come candidato a sindaco Mustafa Watte, il farmacista di 33 anni con origini siriane.

“Un gruppo di candidati che rappresentano lo spaccato di una Firenze viva, in trasformazione, che riscopre il valore della propria vocazione internazionale nel campo della cultura e dell’economia”. Così hanno definito la loro lista per il Consiglio Comunale fiorentino il candidato sindaco Mustafa Watte e i promotori di Punto e a Capo Tea Albini, Nicola Cariglia e Graziano Cioni.

“Abbiamo – hanno detto - almeno il 20% di giovani sotto i trenta anni ed il 25% di donne e uomini provenienti da vari continenti che a Firenze si sono integrati e affermati. Assieme a candidati di tutte le espressioni sociali, essi incarnano la visone di città di Punto e a Capo: una città capace di accogliere tutte le realtà culturali e professionali e affrontare, consapevole, del suo ruolo le sfide della modernità, senza lasciarsi condizionare dalle paure della diversità”.

Tra i nomi di spicco, nell’elenco dei 36 candidati, ci sono quelli di Graziano Cioni e Tea Albini; quattro notissimi esponenti del mondo sanitario e universitario fiorentino: il cardiochirurgo David Antoniucci, lo pneumologo Valter Castellani, Alberto Pupi, già direttore della medicina nucleare biomolecolare di Careggi e Enzo Zini, ex direttore sanitario del Mayer; manager come Alberto Marcellini e Gaetano Santonocito ( esperto in problematiche ambientali); Francesco Grasso, ricercatore di ingegneria dell’informazione, la giornalista Graziana Bartolozzi e, tra i rappresentanti delle comunità straniere, la venezuelana Lisa Maria Castro (ingegnere in una grande industria fiorentina, Kelly Yovera, in rappresentanza della comunità peruviana, Ben Rabeh Hedi, imprenditore tunisino.

“Punto e a Capo - è stato sottolineato nella conferenza stampa – è l’unica vera lista civica che si presenta alle elezioni del 26 di maggio. Perché è nata dall’incontro di persone con esperienze diverse che si sono ritrovate sul programma di Firenze. Altre liste prima hanno scelto con chi collegarsi e poi hanno scritto il loro programma: si tratta però di liste civetta, non di liste locali. Il nostro candidato sindaco, Mustafa Watte, con i suoi 33 anni è il più giovane fra quelli in lizza. E coloro che ironizzavano sul suo nome perché non fiorentino, hanno poi accettato che il loro candidato a sindaco di Firenze fosse scelto ad Arcore dai vertici romani dei loro partiti.

Quanto alle priorità del programma di Punto e a Capo, sono state sintetizzate in sei punti:

1) Contrarietà ad ogni forma di autoritarismo, razzismo, discriminazione così come recita la nostra Costituzione.

2) Firenze al centro della sua aerea metropolitana a partire da un sistema integrato di trasporti e per un progetto comune in difesa del territorio e dell’ambiente.

3) Valorizzazione del centro storico a partire dalla residenza in stretto rapporto con un piano complessivo di riqualificazione delle periferie e dei centri storici minori.

4) Rispetto per la dignità della persona a cominciare dai soggetti più fragili per età o per condizione fisica o sociale.

5) Difesa del valore internazionale di Firenze nei settori vitali della cultura del turismo e dell’imprenditoria . 

6) Garanzia di sicurezza e legalità a tutela di ogni cittadino.

Infine, non poteva mancare, in questa conferenza stampa la domanda sui motivi che hanno fatto naufragare una possibile alleanza con il sindaco uscente, Nardella: “Ci è stato proposto - ha risposto il capolista Graziano Cioni – di partecipare ad un percorso già delineato. Non sarebbe stata una alleanza ma, per noi, svolgere un ruolo subalterno. Noi vogliamo, invece, contribuire con le nostre idee per realizzarne la maggior parte possibile”. In ogni caso, di Nardella non siamo nemici ma competitori.”


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