comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
FIRENZE
Oggi 17°26° 
Domani 17°25° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
domenica 07 giugno 2020
corriere tv
Incidente Arezzo, al Tg1 le immagini dell'auto che sbanda prima dell'impatto

Attualità mercoledì 27 gennaio 2016 ore 06:00

Peretola, scioperano gli addetti ai bagagli

Dopo la scelta di Toscana Aeroporti di mettere a gara il servizio di carico e scarico, i lavoratori hanno deciso fermarsi per 24 ore il 29 febbraio



FIRENZE — Lo sciopero generale non interesserà solo lo scalo di Firenze ma anche l'aeroporto Galilei di Pisa. A deciderlo sono stati i sindacati interni, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, e Usb che sono in attrito ormai da mesi con Toscana Aeroporti, dopo che la società ha deciso di aprire una gara europea per affidare il servizio di carico e scarico bagagli.

Le ragioni sono contenute in questa lettera scritta dai lavoratori a novembre, quando i sindacati hanno proclamato lo stato d'agitazione.

"Caro presidente Carrai - comincia la missiva -, ci avevamo sperato che le vostre promesse non fossero vane, che davvero avreste creato 2000 nuovi posti di lavoro a Firenze con la nascita di Toscana Aeroporti, e voi non solo lo avete scritto nei vostri manifesti appesi per la città ma anche annunciato in tutte le iniziative pubbliche, l’ultima il 27 ottobre in Piazza della Repubblica a Firenze alla presenza anche del Sindaco e dell’Assessore Regionale ad i Trasporti”

"Il 12 novembre - prosegue la lettera - la dirigenza ci ha annunciato che tutte le attività di stivaggio dei bagagli saranno esternalizzate con una procedura di gara europea, con buona pace di quei lavoratori che ci lavorano e di quei precari che al termine della stagione estiva non hanno visto rinnovato il contratto a tempo determinato”.

“Il paradosso - concludono i sindacati - è che alla nostra richiesta di stabilizzare precari e creare nuovi posti di lavoro, anche attraverso gli strumenti legislativi previsti dal governo, l’azienda ha detto sempre di NO, e si preferisce esternalizzare l’attività. In conclusione, caro Presidente, delle 2000 assunzioni che avete dichiarato non se ne vede traccia, e lo stato di agitazione, l’apertura delle procedure di raffreddamento sono solo le prime iniziative di contrasto a questa iniziativa aziendale ”.



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Attualità