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Attualità Lunedì 15 Giugno 2026 ore 21:00

​Nuove risorse per le Botteghe storiche fiorentine

Al convegno “Noi siamo Firenze: radici e prospettive” l'assessore Vicini annuncia contributi e tariffe agevolate per gli esercizi storici.



FIRENZE — Un dialogo tra esercizi storici e istituzioni su economia e sostenibilità. Hanno portato il loro saluto Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze, Aldo Cursano, presidente di Promo Firenze, Gabriele Maselli, presidente dell’Associazione esercizi storici che ha organizzato l’evento, e i vertici delle associazioni di categoria territoriali.

“La Camera di commercio è lieta di ospitare questo convegno che arriva al termine di un percorso partecipato da tutti gli attori del territorio, in primis l’Associazione esercizi storici fiorentini, sulla necessità di difendere il patrimonio economico e culturale rappresentato da queste attività a fronte della profonda trasformazione dei centri urbani legata ai flussi turistici di massa – ha detto il presidente della Camera di commercio Massimo Manetti – A me l’espressione overtourism non piace, il turismo è una ricchezza che va governata”.

Il segretario generale della Camera di Commercio Giuseppe Salvini ha evidenziato come negli ultimi anni il volto commerciale della città sia cambiato: crescita del turismo, sviluppo dell’e-commerce, grande distribuzione e aumento dei costi degli affitti hanno contribuito alla riduzione delle attività tradizionali, con una progressiva sostituzione da parte di ristorazione e strutture ricettive. Nell’area Unesco, che rappresenta una parte limitata del territorio comunale ma concentra circa un quarto dell’occupazione e del valore aggiunto cittadino, dal 2014 sono diminuite circa 580 imprese commerciali e 600 attività.

Durante il convegno e intervenuto anche il professor Stefano Bertocci che ha illustrato il lavoro di ricerca e censimento realizzato in collaborazione con l'università di Firenze e amministrazione. Le botteghe storiche non sono soltanto luoghi di vendita ma custodisco arredi, macchinari, archivi e documenti che raccontano la storia della città e ne sono patrimonio.

È stato realizzato un censimento delle attività, volontario, con una banca dati che raccoglie circa 400 realtà registrate suddivise per categorie e aree della città ma ve ne sono ancora tante altre. Un patrimonio che confluisce anche nell'Atlante delle attività fiorentine d'eccellenza pensato per valorizzare l'unicità delle botteghe.

Intervento di Jacopo Vicini assessore allo Sviluppo economico, turismo, fiere e congressi del comune di Firenze.

L'assessore ha indicato tre direttrici principali per la salvaguardia delle botteghe storiche di Firenze.

La prima riguarda le risorse economiche. Mettere a disposizioni fondi, entro settembre puntiamo a lanciare un bando per offrire contributi agli esercizi storici attingendo da un plafond accantonato dal comune di Firenze con un primo stanziamento di 100 mila euro che verranno destinati alle botteghe storiche.

Il secondo intervento riguarda il rinnovo del regolamento delle botteghe storiche entro fine dell'anno all'interno del più generale regolamento Unesco.

Infine l'amministrazione chiederà a Plures l'introduzione di una tariffa agevolata riservata agli esercizi storici per contribuire ad affrontare l'aumento dei costi energetici.

Tra gli interventi anche quello di Stefano Pizzolato, ospite a sorpresa, presidente dell’Associazione delle attività storiche di Roma, che ha evidenziato come la valorizzazione passi soprattutto dalla conoscenza e dalla promozione: “Aiutare le attività storiche significa anche farle conoscere”.

David Nannini, fondatore di Vedanet e presidente digitale CNA Firenze, ha affrontato il tema del rapporto tra botteghe storiche e tecnologia, superando lo stereotipo secondo cui queste realtà sarebbero lontane dal digitale.

“Le botteghe storiche non sono ferme – ha spiegato –. Molte utilizzano già strumenti come siti web, Google, e-commerce e canali digitali. Il problema non è la diffidenza verso il nuovo, ma spesso la mancanza di tempo e di pianificazione”.

La sfida, quindi, è trovare un equilibrio tra tradizione e innovazione: mantenere artigianalità, unicità e valore storico, ma essere presenti nei nuovi spazi digitali dove cambiano le abitudini delle nuove generazioni.

Tra le proposte emerse: sportelli digitali permanenti gestiti dalla Camera di Commercio e CNA Firenze, percorsi formativi gratuiti sull’intelligenza artificiale, collaborazioni tra giovani studenti e imprese storiche con il progetto Adotta uno Studente Digitale e progetti pilota per accompagnare le botteghe in un percorso di innovazione.

Un confronto che ha ribadito come le botteghe storiche non siano soltanto attività commerciali, ma luoghi vivi della memoria e dell’identità fiorentina, da proteggere e proiettare verso il futuro.

Chiara Lam Nang
© Riproduzione riservata


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