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venerdì 19 aprile 2019

Attualità giovedì 18 gennaio 2018 ore 09:00

Treni e investimenti, Pendolaria premia la Toscana

Secondo il rapporto di Legambiente la Toscana risulta una delle regioni tra le più virtuose per investimenti, tra treni nuovi e infrastrutture



FIRENZE — Il rapporto annuale di Legambiente che fa il punto sugli sforzi per la promozione della mobilità su ferro, Pendolaria 2017 è stato presentato a Roma alla presenza dell'assessore ai trasporti della Regione Toscana, invitato quale rappresentante di una delle regioni tra le più virtuose e per sottolineare i risultati raggiunti dalla Toscana su questo fronte.

Dal rapporto emerge che la Toscana è tra le Regioni che più hanno investito nel trasporto ferroviario, attingendo anche alle proprie risorse sia per migliorare le infrastrutture ferroviarie (vengono citati come esempi il raddoppio della Pistoia-Lucca, gli investimenti per collegare il porto di Livorno alla rete europea Ten-T, il raddoppio del tratto Granaiolo-Empoli sulla linea Siena-Empoli previsto con risorse statali), sia in termini di rinnovo del materiale rotabile. 

Si ricorda infatti che in Toscana tra il 2015 e il 2017 sono entrati in servizio 16 nuovi treni Jazz, 15 treni Swing e 4 nuovi treni Vivalto

Nel 2018 saranno consegnati altri 4 treni Jazz ed uno Swing acquistato direttamente dalla Regione. Inoltre entro la fine del 2019 si attende l'arrivo di altri 4 elettrotreni Rock ed entro il 2020 11 nuovi treni diesel o Diesel Multiple Unit (DMU).

L'investimento complessivo nel periodo 2015 – 2020 è stimato in 94,6 milioni di euro, a fronte di un corrispettivo regionale per il contratto di servizio con Trenitalia di circa 236 milioni di euro.

Legambiente ha inoltre ricordato e sottolineato che la Regione Toscana dal 2010 ad oggi, nonostante a livello nazionale si sia registrata una generalizzata tendenza a tagliare sul trasporto pubblico, è andata in controtendenza rispetto alle altre Regioni: non ha chiuso alcuna linea ed al contrario ha riaperto al traffico alcune linee chiuse per danneggiamenti (nel rapporto viene citata come esempio la Cecina-Saline di Volterra) ed ha elaborato progetti di valorizzazione delle cosiddette 'linee minori' (Porrettana, Lucca-Aulla, Siena-Chiusi, Cecina-Saline di Volterra) per svilupparne le potenzialità turistiche e culturali.



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