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Attualità mercoledì 30 settembre 2020 ore 12:05

Non si passa più, bufera sulle modifiche alla Ztl

Il provvedimento, varato a fine Agosto con una durata prevista fino al 30 Settembre era stato deciso per agevolare l’accesso al centro storico



FIRENZE — La giunta ha deciso di non prorogare l’apertura anticipata delle due porte della Ztl del lungarno Vespucci e di via della Scala, da giovedì 1° Ottobre quindi torna l’orario consueto rimasto in vigore nelle altre 17 porte telematiche, ovvero l’apertura al transito alle 20 i giorni feriali e alle 16 il sabato. 

Il provvedimento, varato a fine Agosto con una durata prevista fino al 30 Settembre e dall'applicazione limitata a 2 sulle 19 porte ztl, era stato deciso per agevolare l’accesso al centro storico in una fase delicata per la vita cittadina e per le attività economiche a causa delle conseguenze della pandemia. "Pur essendo stato utile, la giunta ha ritenuto di non rinnovare il provvedimento oltre il periodo inizialmente previsto" questa la nota di Palazzo Vecchio che ha scatenato reazioni tra le opposizioni di destra e di sinistra.

Ad aprire gli interventi politici sul caso è stato il capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio, Federico Bussolin "Nardella mette fine alla timida apertura anticipata della Ztl ma per sostenere l’economia del centro storico occorre cambiare prospettiva: aprire la Ztl dalle 11, rendere vantaggiosi i parcheggi custoditi e sanzionare chi parcheggia male. Nardella invece vanifica i tagli alle imposte locali e conferma di non avere una prospettiva di crescita per la città né di voler gestire le cause che hanno portato il bilancio a soffrire per l’assenza di turisti. Presenteremo una mozione urgente per prolungare l’esperienza di apertura anticipata della Ztl e che recepisca le istanze delle associazioni di categoria e dei fiorentini".

“Dopo aver atteso tre mesi dalla fine del lockdown a varare un provvedimento del tutto insufficiente per aiutare le attività in ginocchio, ora la giunta Nardella fa marcia indietro, e con quale motivazione? Che in pochi approfittavano dell’opportunità. Ma come? Avremmo capito se il motivo fosse stato l’opposto, di un’invasione che non si poteva reggere, ma se invece erano poche le auto a entrare, che problema c’è? Siamo alla fiera dell’incompetenza totale” è questo il commento del consigliere comunale Jacopo Cellai.

Sul tema sono intervenuti anche i consiglieri Dmitrij Palagi e Antonella Bundu “Una decisione sbagliata e presa male, quella dell’apertura della Ztl andata in scena nelle scorse settimane, presa contro il parere della stessa maggioranza del Quartiere 1. Una misura da campagna elettorale per tentare di mitigare le proteste di un mondo del commercio che paga l'assenza di una visione della città al pari della residenza che sopravvive in area Unesco? Per fortuna non viene prorogata, contrariamente a quanto è stato fatto con l'occupazione temporanea di suolo pubblico straordinaria. Non c'è un progetto per il nostro Comune, al governo. Si procede a tentoni. Facendo errori. A uno, ieri, si è scelto di porre parziale rimedio, al solito mettendo in contrapposizione commercianti e residenti, per giustificare l'assenza di sintesi”.

Nicola Armentano, capogruppo Pd in Consiglio comunale ha replicato “Lo stop all’apertura anticipata delle porte di lungarno Vespucci e via della Scala è la conclusione di un provvedimento annunciato fin da subito come temporaneo, legato all’emergenza creatasi a seguito del Covid-19, mirato a fare effetto nel periodo che avevamo stabilito, per favorire l’accesso al centro storico in una fase complessa. Terminato questo periodo cessa anche il provvedimento, un aiuto messo in campo dall’amministrazione per le attività produttive, che si va a associare a tante altre decisioni, dalla concessione di suolo pubblico straordinario per i tavolini, una decisiva boccata di ossigeno, al taglio delle tasse comunali, un sostegno concreto e non scontato date le difficoltà affrontate anche dal Comune, e le decisioni su piazza del Carmine, che restano attive e che sono importanti per quell’area. Siamo convinti che sull’accessibilità al centro si debba lavorare su più piani, il potenziamento del servizio pubblico, la sinergia con la mobilità sostenibile, entrambi elementi che l’amministrazione sta sviluppando, a partire dalle linee tranviarie”.



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