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Lavoro mercoledì 27 gennaio 2021 ore 10:30

Musei, i lavoratori ​“Aprite le porte alle scuole”

E' l’appello lanciato dalla Filcams Cgil e dai lavoratori dei beni museali e culturali di Firenze a direttori, assessore Sacchi e sindaco Nardella



FIRENZE — I lavoratori e dei beni museali e culturali di Firenze, assieme alla Filcams Cgil, hanno rivolto un appello ai direttori dei musei statali e civici ad aprire le sale agli studenti. Dietro la proposta c'è la prospettiva di una scarsa quantità di visitatori paganti nonostante le riaperture degli ultimi giorni.

Ecco l’appello lanciato dalla Filcams Cgil Firenze e sostenuto da lavoratori e lavoratrici dei beni museali e culturali di Firenze "Chiediamo con urgenza un tavolo per avviare un progetto con tutte le scuole di ordine e grado dell’area Metropolitana di Firenze per permettere agli studenti di visitare i musei, fare lezione dentro gli spazi espositivi e far vivere l’arte, in generale, a tutte le ragazze e i ragazzi che sono stati vittima di questa crisi e che hanno pagato l’incertezza di questi mesi. Vogliamo unire le battaglie per il lavoro e per il salario alla battaglia di tutte le studentesse e gli studenti che si sentono ai margini di una società e di una politica che non ritiene importante il futuro di milioni di ragazzi e quindi del Paese. Noi ci siamo da domani mattina e siamo pronti a discutere di tutto. Le istituzioni battano un colpo".

Così i lavoratori hanno motivato l'appello "Viviamo come molti l’angoscia di questi tempi e da mesi dobbiamo sopravvivere con gli ammortizzatori sociali e senza una seria prospettiva per noi e per le nostre famiglie. In questo contesto abbiamo accolto con entusiasmo la riapertura dei Musei Civici e Statali di Firenze, ma abbiamo anche il timore che queste riaperture possano avere un valore simbolico e che presto, anche a causa delle scarse visite previste, si debba richiudere o ridurre ancora gli orari. Per noi già così la situazione è insostenibile e qualche giorno di lavoro effettivo al mese non rende la nostra busta paga dignitosa".

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