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Attualità martedì 25 febbraio 2020 ore 18:02

Multe sul bus, il rebus del biglietto a bordo

L'assessore alla Mobilità del Comune di Firenze ha spiegato in aula che “L’indicazione è salire a bordo in possesso di un titolo di viaggio"



FIRENZE — L’assessore alla mobilità del Comune di Firenze, Stefano Giorgetti, ha risposto in Consiglio comunale ad una domanda sul caso di alcuni ragazzi multati a bordo di un autobus urbano perché trovati sprovvisti di biglietto dai verificatori “L’indicazione è salire a bordo in possesso di un titolo di viaggio, sia esso il biglietto cartaceo o quello via sms, perché come specificato dalla Carta dei Servizi di Ataf la vendita a bordo è possibile solo in condizioni di sicurezza e regolarità del servizio. E questo perché il dovere primario dell’autista è guidare l’autobus” ha detto l'assessore. I consiglieri di opposizione hanno chiesto un incontro con l'azienda di trasporto pubblico per avere chiarimenti sulle modalità operative adottate dai verificatori. 

“Uno dei problemi spesso registrati anche dai cittadini nel servizio pubblico è quello relativo all’evasione. Sono stati più volte evidenziati casi di viaggiatori, spesso ragazzi, che salgono a bordo senza biglietto e che poi quando vedono i verificatori inviano l’sms. Sicuramente il caso riportato dai consiglieri non è uno di questi ma è anche vero che la Carta dei Servizi precisa le regole per quanto riguarda l’acquisto dei titoli di viaggio”. In dettaglio “la vendita del biglietto a bordo effettuata durante tutto l’arco del servizio ma solo in presenza delle condizioni di sicurezza e regolarità del servizio ed è sospesa durante le operazioni di verifica”. E ancora: “il richiedente deve presentare l’importo esatto in denaro contatto in quanto l’autista non è tenuto a dare il resto”. La Carta dei Servizi precisa inoltre che “il viaggiatore è tenuto a munirsi del titolo di viaggio prima di salire a bordo; l’impossibilità di acquisto a bordo non esime dalle sanzioni a carico di chi è sprovvisto di documento di viaggio valido”. “Per quanto riguarda l’episodio specifico eviterei di dare responsabilità dell’accaduto al conducente come invece sembrano fare i consiglieri nella domanda di attualità visto che chiedono ‘se sia stato corretto da parte dell’autista partire con i suddetti ragazzi a bordo senza ammettere il disservizio e esporgli al rischio della contravvenzione’. Da parte mia ritengo che il dovere primario dell’autista sia guidare l’autobus, un lavoro già molto impegnativo. La raccomandazione è quindi fornirsi prima del titolo di viaggio perché può succedere che non sia possibile acquistarlo a bordo magari perché l’autista è impegnato alla guida e non può procedere alla vendita. O anche che il sistema sms non funzioni. Avere il biglietto o ricevere l’sms di risposta prima di salire sul bus mette al riparo da ogni possibile inconveniente” ha concluso l’assessore Giorgetti.

I consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu avevano commentato “Se uno va sul sito di Ataf vede chiaramente pubblicizzata la possibilità di fare il biglietto a bordo, come peraltro prevede il quadro normativo regionale. Il problema capitato a due ragazzi di 13 anni non è stato un caso eccezionale: multati perché sono saliti su un mezzo chiedendo il biglietto al conducente, per poi provare a rimediare con un sms e vedersi multati prima di poter scendere dall'autobus. Quando è uscita la notizia tanti cittadini hanno testimoniato di essersi riconosciuta in quanto è capitato ai ragazzi. Quello che non possiamo accettare è liquidare la questione ai “furbetti degli sms”, cioè quelle persone che sistematicamente attenderebbero di vedere il controllore salire a bordo per mandare un messaggio. Chiederemo di poter ascoltare Ataf Gestioni S.r.l. e Gest in merito al servizio di controllo dei titoli di viaggio sul trasporto pubblico locale. Sono numerosi i casi usciti sulla stampa in questi mesi e non ci sembra si sia scelto di rispondere in modo adeguato da parte dell'Amministrazione".



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