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Attualità sabato 26 giugno 2021 ore 15:30

Mobilità rivoluzionata contro lo smog, le novità

Dallo stop ai mezzi inquinanti agli incentivi fiscali e lo scudo verde ma ci sono anche il noleggio di veicoli elettrici e la nuova rete del tram



FIRENZE — Il nuovo Piano di azione comunale per la qualità dell’aria presentato dal Comune di Firenze prevede una serie di interventi per ridurre le emissioni da varie sorgenti in modo da rientrare nei valori limite di concentrazione di biossido di azoto anche nella centralina urbana traffico di viale Gramsci e di mantenere il Pm 10 ai livelli, anche estremamente inferiori a quelli limite, raggiunti ormai da anni.

Il contenuto del nuovo Piano è stato condiviso con Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa e Signa. Firenze è il primo comune ad approvare il piano in attesa delle nuove linee guida regionali in materia.

I dati relativi alle centraline dell’agglomerato di Firenze sono in linea con i dati regionali. La maggiore criticità è rappresentata dalla media annuale per il NO2 nella centralina urbana traffico Fi-Gramsci dove, nonostante il monitoraggio del 2019 abbia confermato il trend positivo già iniziato negli ultimi anni, la media annuale supera il limite di legge. Il rispetto dei valori obiettivi per l'ozono è un traguardo ancora molto lontano da raggiungere, non solo nell’agglomerato, ma nell’80% delle centraline della rete regionale. Diversa invece la situazione del PM10: il limite massimo pari a 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di 50 μg/m3 è stato rispettato in tutte le centraline negli ultimi sette anni, mentre il limite di 40 μg/m3 come media annuale è rispettato in tutte le stazioni da più di 10 anni (max FiSigna 22 μg/m3). Per il PM 2,5 il limite di 25 μg/m3, come media annuale, è sempre stato rispettato in entrambe le stazioni di rilevamento (max Fi- Bassi 12 μg/m3 ); per CO, SO2 e Benzene il monitoraggio relativo al 2019 ha confermato l’assenza di criticità e il pieno rispetto dei valori limite consolidato da molti anni. Per i metalli pesanti il monitoraggio relativo al 2019 ha confermato l’assenza di criticità e il pieno rispetto dei valori limite per il piombo e dei valori obiettivo per arsenico, nichel e cadmio.

Per quanto riguarda la riduzione delle emissioni dei veicoli, il Comune di Firenze ha dato attuazione a quanto previsto dall’accordo di programma Regione Toscana - Ministero dell’Ambiente, pubblicando un bando per l’erogazione degli incentivi per la sostituzione dei mezzi sottoposti a divieto cioè le autovetture e veicoli commerciali diesel fino ad euro 4 con veicoli elettrici, ibridi, a gas, bifuel o benzina euro 6. Fra gli interventi di tariffazione, il Road Pricing è il principale intervento programmato per l’ampliamento delle zone a traffico limitato con controllo telematico degli accessi. Nell’area dello Scudo verde si è ipotizzato di subordinare l’accesso al pagamento di un pedaggio in base alla classe euro, all’alimentazione dei veicoli, all’ingombro o se al servizio di non residenti nel Comune di Firenze. Inoltre l’istituzione di una nuova Ztl per i bus turistici, esterna all’area prevista per lo Scudo verde (anche questa con controllo telematico), potrà sollevare la città da una forte pressione ambientale esercitata da questo tipo di veicoli su determinate aree cittadine.

Social mobility e mobilità elettrica avranno un forte sviluppo con un cambiamento di tipologia della piattaforma informativa, integrata con le richieste di mobilità e informazioni sullo stato del traffico comunicate anche dai cittadini e non solo rilevate da sistemi automatici. E’ previsto nei prossimi anni un forte incremento dei sistemi di mobilità elettrica attualmente presenti sul territorio del Comune di Firenze. Il sistema tramviario in costruzione è il perno di un sistema di promozione elettrica che si affianca agli attuali 4mila mezzi elettrici in città, a cui si unisce la flotta aziendale di oltre 80 mezzi e 50 biciclette a pedalata assistita. L’infrastruttura di ricarica pubblica interoperabile, attualmente ha oltre 370 punti disponibili in tutto il territorio comunale che si aggiungono agli oltre 50 punti di ricarica per la flotta dei mezzi comunali. I bus elettrici sono ormai da tempo impiegati nel centro storico; inoltre 30 bus ibridi sono in servizio dal 2019. Su un totale di 780 taxi in circolazione 298 sono ibridi e 74 elettrici con 6 postazioni di ricarica fast loro dedicate. Per proseguire su questo percorso verrà dato nuovo impulso a tutte le attività di promozione dell’elettrico, in primo luogo allo sviluppo della rete di ricarica con particolare attenzione alla tipologia fast recharge, che meglio si concilia con veicoli di nuova generazione e con i tempi della città moderna, nonché all’ampliamento delle flotte elettriche pubbliche, sia dei taxi, per i quali si prevede la completa conversione all’elettrico entro il 2020, che del TPL urbano su gomma, che dovrà gradualmente dare spazio ai bus ibridi ed elettrici. A fronte dei positivi risultati di questi anni, si intende confermare l’orientamento ad uno sviluppo e consolidamento dei sistemi di sharing quale forma di mobilità collettiva complementare al trasporto pubblico implementando il servizio car sharing con 120 veicoli, attivando un servizio di scooter sharing con motore esclusivamente elettrico fissando in 600 unità il numero massimo di veicoli da impiegare. Inoltre il servizio di sharing con monopattini elettrici sarà implementato fino ad un massimo di 900 unità.

Fra gli obiettivi del piano c’è quello di favorire la creazione di una rete articolata di piste e percorsi ciclabili, un sistema di collegamenti continuo, sicuro e ben riconoscibile, integrato con altre forme di mobilità attraverso il completamento e la ricucitura degli itinerari esistenti, l’individuazione di nuovi percorsi, la messa in sicurezza delle intersezioni e dei punti di maggiore interferenza con il traffico veicolare. I tratti di completamento della rete ciclabile previsti nel regolamento urbanistico, circa 95 km di nuove piste ciclabili, in parte a ricucitura della rete esistente, in parte su nuovi percorsi costituiranno un’estensione della rete ciclabile esistente per servire quartieri della città non ancora raggiunti dalla infrastruttura ciclabile e costituire collegamenti verso i comuni limitrofi. Una rete di piste ciclabili interconnesse, protette e continue, che attraversano la città in tutte le direzioni, collegando i punti di maggiore interesse. Si arriverà quindi a definire una serie di “linee ciclabili”, la cosiddetta Bicipolitana che prevede due linee portanti diametrali, rispettivamente da nord-ovest a sud-est e da sud-ovest a nord-est che si incrociano in corrispondenza di viale Belfiore, due linee, rispettivamente in riva destra e riva sinistra dell’Arno, e delle 13 linee trasversali di interconnessione, tre nella zona ovest della città, una nella zona est e una sui viali dei Colli.

Il sistema di gestione del traffico continuerà a essere sviluppato e integrato con ulteriori sistemi di rivelazione anche nell’ottica della socialmobility. Questa integrazione è finalizzata al miglioramento della sicurezza della guida e all'incolumità delle persone, alla sicurezza e protezione dei veicoli e delle merci, alla qualità, nonché all'efficienza dei sistemi di trasporto per i passeggeri e le merci. Una prima strategia di miglioramento della mobilità è costituita dalle azioni volte a consolidare e ampliare le attuali capacità di gestione della mobilità urbana, governando meglio le situazioni di criticità che possono presentarsi. Ciò sarà perseguito innanzitutto attraverso il miglioramento e completamento delle interfacce di acquisizione dati e di attuazione del Supervisore del traffico con i diversi sottosistemi già esistenti e non ancora pienamente integrati con il sistema di supervisione (pannelli informativi a messaggio variabile, sistemi di posizionamento satellitare dei bus del trasporto pubblico, dei tram, dei bus turistici, sistemi di controllo dello stato di occupazione dei parcheggi, sistema di gestione dei varchi telematici, sistema di gestione delle telecamere di controllo della viabilità). Il trasporto merci sarà affiancato da piattaforme logistiche e mezzi di consegna elettrici ma soprattutto da un sistema in grado di ricevere informazioni in tempo reale sullo stato del traffico, sulla chiusura temporanea di strade all’interno della città, sullo stato di occupazione e prenotazione degli stalli di carico/scarico. I veicoli merci per essere abilitati a consegnare la merce nelle aree tutelate dovranno avere un sistema di tracciabilità che consenta il convogliamento dei dati sulla piattaforma del sistema di gestione.

Uno dei punti fondamentali per il risanamento e la riduzione di NO2 sarà la realizzazione del sistema tranviario. Si tratta di una infrastruttura di primaria importanza strategica, che consentirà di mettere in esercizio un servizio pubblico ad alta potenzialità, grazie alla possibilità avvicinare notevolmente i convogli che possono viaggiare senza rilevanti interferenze del traffico al contorno. Alle linee attuali, Linea T1 Leonardo (Linea 1 + Linea 3.1, e la Linea 2 Vespucci, si aggiungerà la Linea 3.2, cioè l’estensione della Linea 2 verso la zona nord-est (Rovezzano) e sud-est (Bagno a Ripoli) della città; da Piazza della Libertà un primo ramo (Linea 3.2.1) percorrerà tutto l’arco dei viali di circonvallazione fino a Piazza Piave, poi correrà sui Lungarni verso est, attraverserà l’Arno sul ponte da Verrazzano e percorrerà viale Giannotti e viale Europa fino a Bagno a Ripoli. Questo tratto sarà fondamentale per alleggerire il flusso di auto davanti alla centralina Fi- Gramsci in cui permane il superamento del valore medio annuale di NO2. Un secondo ramo (Linea 3.2.2) da Piazza della Libertà proseguirà su viale Don Minzoni, sottopasserà la ferrovia alle Cure, attraversa Campo di Marte, servendo la stazione dal lato nord-est, tocca Coverciano e proseguirà fino a raggiungere la stazione ferroviaria di Rovezzano. La Linea 2.2 sarà l’estensione a nord della Linea 2 che attraverserà la piana di Castello fino a raggiungere il Polo universitario di Sesto Fiorentino per completare il collegamento dei quattro poli universitari (Careggi, Sesto Fiorentino, Novoli, Centro). La Linea 4.1 Leopolda - Piagge collegherà la stazione Leopolda, con capolinea presso la omonima fermata della Linea 1, con la zona oltre il viadotto dell’Indiano lungo l’attuale tracciato ferroviario Firenze Porta a Prato - Empoli fino all’interconnessione con la linea Firenze - Pisa all’altezza della stazione delle Cascine; da qui proseguirà correndo in parallelo alla Linea ferroviaria per raggiungere il capolinea in prossimità della stazione delle Piagge. La Linea 4.2 prevede l’estensione a nord-ovest della Linea 4 che dalle Piagge attraversa la piana per San Donnino fino a raggiungere il centro di Campi Bisenzio. 14 La Linea 5 Isolotto-Careggi rappresenterà un collegamento trasversale fra la Linea 1 in corrispondenza di Via Foggini e la Linea 3 a piazza Dalmazia, incrociando la Linea 2 al termine del viale Redi e la Linea 4 in corrispondenza di via delle Cascine; in tal modo sarebbero interconnessi i poli di Careggi, Novoli e delle Cascine con la direttrice di prosecuzione della Fi-Pi-Li.

I parcheggi scambiatori potranno ulteriormente ampliare la portata del progetto tramviario. Realizzando dei parcheggi scambiatori per le auto che provengono dalle zone non servite, il sistema tramviario potrà servire una fascia più ampia di popolazione. Il trasporto pubblico su gomma sarà integrato in questo nuovo sistema e quindi dovrà essere ridisegnato al completamento della linea tramviaria. Il parco mezzi per Tpl ha una media di cinque anni. Nel 2019 sono stati messi in flotta 30 bus ibridi diesel- elettrici. Nel PUMS è previsto di completare il rinnovo della flotta urbana privilegiando la trazione a metano, totalmente elettrica e ibrida metano - elettrica.

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