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Attualità mercoledì 26 aprile 2023 ore 11:26

Le nuove generazioni fanno grande l'Artigianato

Firenze sconfessa il luogo comune dei giovani che dimenticano i vecchi mestieri. Occorre passione, una idea geniale e i materiali adatti a realizzarla



FIRENZE — La Mostra Internazionale dell’Artigianato è partita con la coda davanti alla Fortezza da Basso, l'edizione 87 della prima fiera certificata d’Italia ha registrato oltre 10mila presenze.

Sono 450 gli espositori ringraziati dal presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini, per avere creduto nella fiera sostenuta dalla Camera di Commercio di Firenze, le categorie economiche, CNA e Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio coordinate dal direttore artistico Jean Blanchaert e la vicepresidente di Firenze Fiera Tamara Ermini. “La mostra dell’artigianato è il vero core business, una delle attività più importanti su cui si è impostata Firenze Fiera" lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Giunta Regionale Toscana.

Gli espositori

Sono ancora una volta loro i protagonisti che tengono viva la rassegna. Per molte famiglie è diventata una tradizione ma desiderano trovare sempre nuove proposte ed idee originali, creative, funzionali, per fuggire dalla ripetitività industriale che annulla l'uomo. Sì, nel libero Stato della Mostra dell'Artigianato vige la filosofia di Tempi Moderni.

La fiera dunque è l'occasione per esplorare il mondo dei vecchi mestieri ma non è solo una mostra bensì un mercato quindi è soprattutto l'opportunità di misurare il proprio gusto per il design, dai piccoli accessori di oreficeria alle stoffe ai complementi di arredo e passamaneria, il design di interni ed esterni.

La Mostra dell'Artigianato è l'occasione per riappacificarsi con i prodotti fatti a mano ovvero ideati, pensati, realizzati manualmente assemblando materie prime di qualità ed è in questa nobile filiera che spesso si guadagna e si perde il valore del progetto finito. Ogni pezzo è unico: non è un modo di dire perché tutti sono diversi ed ognuno ha una storia. 

Alcune delle storie da scoprire

Gli artigiani amano parlare e raccontarsi, sono portatori sani di storytelling, il più delle volte a loro insaputa. Dietro al banco ci sono spesso prime e seconde generazioni che sono state portate avanti a dispetto del luogo comune "i giovani non vogliono più fare questo mestiere". Molti ragazzi degli anni '80 e '90 hanno preso in mano l'attività di famiglia creando un prodotto, ideando un brand e buttandosi sul mercato.

Ne sa qualcosa la storica Fornace Ricceri di Impruneta dove il maestro Sergio Ricceri realizza a mano casse acustiche in terracotta naturale o smaltata che Dedalica trasforma in speaker da esterni. Il brand è stato ideato dai giovani della famiglia partiti da un prototipo premiato al Salone del Mobile, racchiude impianti di diffusione acustica di ultima generazione con collegamento wireless, dotate di funzioni digitali e di giochi di luce. Un progetto che affascina i visitatori e che ha coinvolto anche il talentuoso artista toscano Skim.

Ma è portatore sano di creatività anche Maurizio Maraschio di Creazioni Illuminanti, attività artigiana che nasce dall'amore e dalla passione per le luminarie pugliesi tramandategli dal nonno e dal padre, ed oggi realizzate a mano per progetti di design. Nel piccolo laboratorio della provincia di Pisa Maurizio, originario di Lecce, cura la parte tecnica dalla falegnameria all'elettronica dei led ed ha già conquistato piazze internazionali e passerelle dell'alta moda per le più famose firme mondiali. 

Non mancano storie affascinanti anche nelle piccole produzioni dell'oreficeria come quelle di Solaria, frutto dell'incontro artistico fra Mariantonella, eclettica e ribelle di famiglia, e Simone, geniale giocoliere della materia che è passato dal curare viti e olivi a forgiare bronzo e argento in un laboratorio di via Gioberti, a Firenze

Interessante anche l'ascesa artistica di Elisabetta, scrittrice di fiabe, che porta in fiera i suoi gioielli ispirati a mondi fantastici ed accompagnati ciascuno da una storia breve con il brand Elisabetta Tognetti Jewelry. Ed ancora Elena, che nasce decoratrice ma dalla passione fin da piccola per i film muti, per Charlie Chaplin e Federico Fellini, tramandate dal padre, ha creato un personaggio che riproduce su borse e accessori fatti amano in un piccolo laboratorio brandizzato EGalliAmour a Pontassieve. Ed ancora giovanissime alabastriere da Volterra e tornitori di legno al seguito dei loro maestri ed orefici alle prime armi che frequentano corsi e producono gioielli. La Mostra dell'Artigianato è una fucina di talenti.

Gli antichi mestieri sopravvivono nelle vite dei nuovi artigiani.

Antonio Lenoci
© Riproduzione riservata


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