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Attualità lunedì 08 maggio 2017 ore 12:03

Trent'anni di Erasmus con la mente in Catalogna

Foto facebook Valeria Fedeli

L'Orchestra Erasmus ha debuttato alla presenza della ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli e ha ricordato le ragazze morte nella strage in Spagna



FIRENZE — Un compleanno importante, quello della maturità vera, ma anche un'occasione per ricordare le tredici ragazze morte nell'incidente avvenuto nel marzo 2016 a Freginals, in Catalogna. Sette di loro erano italiane, tutte tra i 19 e i 25 anni. Tra loro anche le toscane Lucrezia Borghi, di Greve in Chianti, Valentina Gallo di Firenze e Elena Maestrini, di Gavoranno. Il loro pullman stava rientrando a Barcellona da Valencia quando avvenne il tragico incidente.

Le celebrazioni per i trent'anni del Programma Erasmus sono state inserite all'interno del festival d'Europa, l'iniziativa biennale promossa da Comune di Firenze, Regione Toscana e l'Istituto Universitario Europeo.

Al debutto dell'Orchestra Erasmus, composta da 40 studenti provenienti da 20 conservatori e istituti musicali di tutta Italia, era presente anche la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli. L'orchestra ha suonato con l'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino al teatro della Compagnia. "Considero importante la celebrazione che facciamo qui oggi a Firenze dei 30 anni di Erasmus che complessivamente ha consentito ai nostri ragazzi e ragazze di fare un'esperienza molto importante di apprendimento,di formazione, di scambi. Erasmus apre mentalità e culture e costruisce davvero ragazzi molto forti in grado di stare dentro il mondo reale", ha detto Fedeli. 

"Credo che dobbiamo impegnarci - ha poi aggiunto - perché l'Europa allarghi la possibilità di partecipare all'Erasmus anche a quegli studenti che vengono da famiglie che non hanno possibilità economiche. Mi sono impegnata a portarlo al consiglio istruzione in Europa e lo farò".

Parlando delle ragazze morte in Catalogna, poi, la ministra ha detto: "Considero significativo e importante poi che noi apriamo questo programma con il concerto questa sera in ricordo delle ragazze che purtroppo ci hanno lasciato oltre un anno fa. Ricordando quella tragedia, quel dramma, noi ci dobbiamo impegnare perché anche le attività all'estero, così come in Italia, ma soprattutto all'estero in cui sono impegnati i nostri studenti, siano molto più curate, più seguite, messe più in sicurezza e con una rete di assicurazioni molto più coordinate in campo europeo".



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