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Attualità sabato 31 ottobre 2020 ore 16:32

Lavoratori in piazza per il sostegno al reddito

Una manifestazione organizzata dai sindacati di base della scuola, sanità e trasporti contro il governo per chiedere investimenti e assunzioni



FIRENZE — Lavoratori disoccupati, precari, dipendenti della scuola, della sanità, dei trasporti, delle palestre e della ristorazione hanno preso parte questo pomeriggio alla manifestazione "Facciamoci sentire Ora basta!" che ha invaso piazza Duomo, nel centro di Firenze, lungo l'itinerario dei presidi previsti davanti a Prefettura, Regione Toscana e Confindustria Firenze. Tra gli organizzatori e aderenti alla protesta pacifica con mascherine ci sono il Cpa Firenze-Sud, la Rete dei Collettivi Fiorentini, la Rete Antirazzista, il Coordinamento fiorentino per il diritto alla salute, la Rete Antisfratto Fiorentina e Priorità alla Scuola e Cobas della scuola.

"Inutile fare Dpcm, protocolli, ordinanze, tracciamenti e coprifuoco se nel frattempo non si è investito un euro sulla sanità, la scuola e i trasporti - hanno detto i manifestanti - senza personale, senza assunzioni, senza investimenti strutturali sul settore pubblico non saranno i discorsi alla nazione a tirarci fuori da una situazione sociale e sanitaria che diventa sempre più grave giorno dopo giorno. I fascio-negazionisti sono stati solo un paravento per delegittimare la critica al governo: il virus esiste eccome e per affrontarlo non serve negarlo e gridare al complotto, ma serve una visione d'insieme e complessiva oltre che un'inversione di tendenza nelle politiche di austerità e un vero sostegno economico per le migliaia di famiglie ridotte sul lastrico dalla crisi economica". "L'unica ricetta - hanno aggiunto - è la paura e la repressione, la criminalizzazione dei comportamenti individuali, colpevolizzando i giovani, chiamando coprifuochi, chiudendo i parchi e i giardini e forse tra poco anche le scuole. Non vogliamo più sentir parlare di “emergenza”: il virus non sta facendo altro che portare al pettine i nodi di un sistema che ha tagliato e dismesso il settore pubblico su tutti i livelli".


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