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Attualità martedì 28 settembre 2021 ore 16:34

La strage di alberi infiamma e divide i cittadini

Foto da Facebook

Nelle località colpite dai temporali del fine settimana si è scatenata una accesa discussione sulla gestione del verde che ha diviso i cittadini



FIRENZE — Le immagini degli alberi caduti e dei veicoli danneggiati sono rimbalzate nei Gruppi Facebook gestiti e seguiti dai residenti del capoluogo ma anche dei comuni e delle frazioni colpite dai violenti temporali che domenica 26 Settembre si sono abbattuti sulla Toscana.

"Fortunatamente nessuno si è fatto male..." molto spesso iniziano così i commenti ma proseguono con la rabbia di chi ha avvertito il pericolo mortale e di chi è rimasto senza mezzo di trasporto, schiacciato sotto ad un tronco.

Di chi è la colpa? E' stato usato un "tono di voce", come si usa dire sui social, simile a quello utilizzato in difesa dei tagli dei filari urbani ma che spesso ha portato a valutazioni opposte perché davanti alla furia della natura c'è chi è arrivato a chiedere l'abbattimento delle piante più vecchie "Io l'avevo detto..." ed ancora "Quegli alberi lì non ci devono stare...".

Il dito, o meglio il pollice verde, è stato puntato sulla gestione del verde pubblico costituito molto spesso da alberature travolte dalle polemiche in occasione delle verifiche tecniche con la conseguente e contestata decisione di abbattere alcuni esemplari per piantarne di nuovi.

I cittadini del Fiorentino si sono divisi nei commenti, c'è chi attribuisce al cambiamento climatico la maggiore intensità dei fenomeni atmosferici ma anche chi accusa gli ambientalisti di avere rallentato il ricambio generazionale delle alberature.

A cadere sono stati pini, ma anche platani e cedri diventati emblema dei territori come a Montelupo Fiorentino dove il sindaco, Paolo Masetti, ha pubblicato una immagine sottolineando "è caduto il grande cedro del Libano all’inizio di piazza 8 Marzo danneggiando due auto in sosta".

Per quanto riguarda i viali delle grandi città è stata segnalata la presenza di alberi definiti "non più idonei al contesto urbano" come ad esempio i pini. Nelle frazioni l'accusa è rivolta alla mancata manutenzione non solo dei rami, tra capitozzature e potature fuori stagione, ma anche delle ramificazioni che non troverebbero più spazio a causa della eccessiva urbanizzazione.

Il vicesindaco di Firenze, Alessia Bettini è stata tra gli amministratori intervenuti a caldo sulla vicenda "Il bilancio dell’allerta meteo di questo pomeriggio su molte parti della Toscana e anche a Firenze è stato quello di forti grandinate, bombe d’acqua, trombe d’aria, che purtroppo ormai non sono più un’emergenza, ma una consuetudine ogni volta che cambia il tempo. È l’effetto dei cambiamenti climatici causato dal nostro modo di utilizzare le risorse della Terra. Dobbiamo prenderne coscienza e cambiare rapidamente il nostro modo di vivere, con comportamenti e scelte più responsabili, a partire dal modo in cui mangiamo, ci muoviamo, acquistiamo, consumiamo. Altrimenti andremo incontro a conseguenze ben più drammatiche e di cui la scienza da tempo, ci ha messo a conoscenza". 


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