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Attualità martedì 17 gennaio 2017 ore 10:09

La carica dei seimila nell'ex caserma Mameli

Foto twitter Dario Nardella

Una media di 200 visitatori al giorno nei chiostri e negli ambienti del complesso di Santa Maria Novella tornati in mano al Comune



FIRENZE — A conti fatti, le persone che hanno fino a oggi visitato i locali del nuovo museo di Santa Maria Novella sono state 6.348, con un media di 200 al giorno e un record: domenica sono stati 930 i visitatori. 

Gli ambienti della caserma Mameli, che occupava una parte dell'antico complesso domenicano di Santa Maria Novella, sono tornati alla città dopo la firma del protocollo d’intesa tra Comune di Firenze e Arma dei Carabinieri. L’obiettivo del Comune, ora, è quello di ampliare il museo di Santa Maria Novella: in futuro alcuni fra gli spazi più significativi dell’antico complesso verranno riqualificati e annessi all’attuale percorso museale.

“Stiamo vincendo una scommessa, che è quella di proporre ai fiorentini e ai turisti un luogo diverso e riaperto dopo 97 anni, perché diventi un centro permanente legato all'arte, alla scienza e alla storia di Firenze – ha commentato il sindaco Dario Nardella -. Il successo di questa affluenza ci incoraggia a proseguire sul progetto di riapertura e valorizzazione dei complessi monumentali della città”.

Tra gli ambienti più preziosi, c'è il trecentesco Chiostro Grande, così detto per le dimensioni monumentali dei suoi lati, costituiti da 56 campate a tutto sesto. Il chiostro ospita un ciclo di affreschi dipinti in massima parte nel Cinquecento dai maggiori pittori dell’Accademia fiorentina, tra i quali Alessandro Allori, Santi di Tito e il Poccetti.  Il Dormitorio che delimita il lato settentrioniale del Chiostro Grande, costruito entro i primi decenni del Trecento, si caratterizza per la maestosità dell’ambiente spartito da due sequenze di snelli pilastri che sostengono volte a crociera; sulle sue pareti si conservano alcuni resti dell’originaria decorazione pittorica che ne rivestiva le superfici. 

Al primo piano del Chiostro Grande si trova la Cappella del Papa, che fu predisposta per l’entrata in Firenze di papa Leone X de’ Medici avvenuta il 30 novembre 1515. La sua decorazione fu affidata a Ridolfo del Ghirlandaio e portata a termine dal giovane Pontormo, che vi dipinse la celeberrima lunetta con la Veronica, capolavoro della pittura fiorentina del Cinquecento. (edl)



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