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Attualità mercoledì 07 dicembre 2022 ore 11:51

Incidenti stradali, libro sulle parole sbagliate

Dalla narrazione degli scontri stradali alle pubblicità delle automobili, le parole che influenzano l'opinione pubblica ed i comportamenti alla guida



FIRENZE — Un libro sulla narrazione degli scontri stradali e sulle parole usate nel linguaggio giornalistico e pubblicitario, è il manuale curato da Stefano Guarnieri e presentato oggi a Palazzo Vecchio insieme al sindaco di Firenze, Dario Nardella.

“Il valore delle parole. La narrazione sbagliata degli scontri stradali” questo il titolo del libro che parla di violenza stradale e delle parole usate per raccontarla ma anche delle parole che tendono a giustificare chi ha comportamenti sbagliati alla guida. 

"Leggerlo per capire come la narrazione degli scontri stradali e la pubblicità delle auto non rappresentino la realtà dei fatti del nostro sistema di mobilità e come questo influisca in maniera negativa sui nostri comportamenti (sbagliati) alla guida. Penso che sia tempo di cambiare per dare il giusto vaLore alla vita" è il messaggio di Stefano.

Tra i coautori del volume ci sono Elisabetta Mancini, Anna Maria Giannini, Simona Bandino, Maddalena Carbonari, Jessica Burrai ed Emanuela Mari.

Il libro verrà presentato il 9 Dicembre alle 21 e 30 presso il Teatro Tuscany Hall, in occasione della festa per i dodici anni dell’Associazione corrispondenti al 30esimo compleanno di Lorenzo.

“Le teorie psicologiche sono chiare - ha spiegato Stefano Guarnieri -. Usare parole e immagini sbagliate può facilitare certi comportamenti illegali e pericolosi. Le forze dell’ordine sanno bene che le parole, anche in altri campi come ad esempio la violenza sulle donne, hanno un grande peso. Così come i giornalisti, attraverso il loro codice deontologico, sanno bene che impatto può avere ciò che scrivono. Lorenzo non è stato ucciso dal Viale degli Olmi, ma nel Viale degli Olmi. Il suo non è stato un incidente ma un omicidio, provocato da un uomo che ha tenuto un comportamento illegale perché guidava sotto effetto di alcol e sostanze. Credo che sia ora di cambiare mentalità per dare il giusto valore alla vita, dando anche il giusto valore alle parole che usiamo per descrivere il fenomeno della violenza stradale. Partendo almeno da una piccola cosa: non usare più la parola incidente, che etimologicamente indica una fatalità. Usiamo piuttosto scontro o collisione”.

Il libro è curato da Stefano, padre di Lorenzo Guarnieri e con la moglie Stefania fondatore nel 2010 della Lorenzo Guarnieri onlus che da 12 anni svolge un servizio civico di informazione e formazione sulla sicurezza stradale per le giovani generazioni.

I proventi della vendita del libro vanno interamente in beneficenza alla Associazione Lorenzo Guarnieri.

Il libro di Giunti Editore è acquistabile a partire dal 7 Dicembre sui principali siti online come Amazon, IBS e Feltrinelli; nelle Librerie Giunti al Punto di Firenze e su ordinazione in ogni libreria.

“Questo libro - ha detto il sindaco Nardella - è un invito a un’analisi più approfondita del linguaggio che tutti noi adottiamo quando trattiamo questi temi. Troppo spesso la ricerca di facile sensazionalismo ci porta a usare parole che non tengono conto non solo della sensibilità delle famiglie delle vittime ma anche della realtà dei fatti: non esistono auto impazzite ma conducenti che provocano scontri. Dobbiamo capire che i veicoli sono come armi: se non vengono usati con responsabilità uccidono. A Firenze da quando sono sindaco ci sono stati 20 mila feriti e 97 morti sulle strade. Un vero bollettino di guerra. Siamo da sempre al fianco dell’associazione Guarnieri e vogliamo sostenere anche questa iniziativa editoriale diffondendola nelle scuole. Tutti, a partire dai giovani, devono maturare la consapevolezza di utilizzare un linguaggio adeguato”.


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