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venerdì 20 settembre 2019

Cronaca martedì 25 dicembre 2018 ore 10:31

Simula furto dell'auto per rimediare all'incidente

Alla guida della vettura c'era il compagno della donna, proprietaria del veicolo, che alla fine ha confessato di aver provocato il sinistro



FIRENZE — Ha urtato una vettura in sosta e si è allontanato, poi la compagna ha inscenato un furto dell’auto per sfuggire alle conseguenze ma sono stati smascherati dalla polizia municipale. Per il conducente numerose multe, per la donna una denuncia per simulazione di reato.

Tutto ha avuto inizio il 13 dicembre quando una pattuglia della zona centrale è intervenuta in lungarno Acciauoli. Qui gli agenti hanno trovato un’Alfa Romeo con targa romena abbandonata sulla strada, incidentata e impossibilitata a muoversi per la rottura della ruota anteriore destra. Il danno sarebbe stato causato dallo scontro, avvenuto per ragioni da accertare, con la ruota posteriore sinistra di un veicolo in sosta sulla strada.

Visto che il conducente dell’Alfa Romeo non era presente sul posto, il mezzo è stato rimosso e portato in depositeria comunale con il divieto di accesso al veicolo senza la presenza degli agenti di Polizia in modo da consentire l’identificazione del conducente.

Il giorno successivo una donna di nazionalità romena si è presentata alla depositeria per ritirare la macchina e ha trovato sul posto una pattuglia del distaccamento di Rifredi. La donna ha mostrato una denuncia di furto, da lei presentata nella tarda mattinata del 13 dicembre ai Carabinieri di Campo di Marte. Nella denuncia si affermava che il veicolo era stato rubato all’alba dello stesso giorno nei pressi di un locale dove la donna era andata per riprendere il compagno, anche lui originario della Romania. Messa però alle strette dagli agenti, la donna ha confessato che in realtà all’alba del 13 dicembre era a casa e che il compagno, al suo rientro, le aveva raccontato di aver subito il furto dell’auto da lei poi denunciato ai Carabinieri. Confrontate le due versioni e appurato che erano in contraddizione, gli agenti hanno capito di essere di fronte alla simulazione di un furto mai avvenuto. La donna è stata quindi convocata presso il distaccamento della Zona Centrale venerdì scorso: per lei è scattata la denuncia per simulazione di reato. Con lei era presente anche il compagno che ha confessato di essere stato lui, alla guida dell’auto, ad aver provocato l’incidente in lungarno Acciaiuoli ma che, impaurito, si era allontanato.

La donna rischia la reclusione da uno a tre anni per la simulazione di reato mentre per l’uomo sono scattate diverse multe: la prima da 296 euro, con taglio di 4 punti patente per aver provocato un incidente ed essersi poi allontanato dal posto senza fermarsi. La seconda da 113,33 euro per guida a velocità non regolata in ore notturne causando un incidente con taglio di ulteriori 5 punti. E ancora una sanzione da 498 euro per circolazione a bordo di veicolo con targa straniera nonostante siano passati più di 60 giorni dalla residenza in Italia. La carta di circolazione è stata ritirata: adesso ha 180 giorni di tempo per reimmatricolare il veicolo oppure portarlo fuori dal territorio italiano, altrimenti sarà confiscato.



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