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Cronaca mercoledì 21 giugno 2017 ore 15:01

Inchiesta piscine, esposto di Fratelli d'Italia

Il consigliere comunale Torselli: "I soggetti che sarebbero stati favoriti sono gli stessi che si dicevamo penalizzati pochi mesi prima"



FIRENZE — Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Francesco Torselli ha annunciato la presentazione di un esposto in merito all'inchiesta sulla concessione della gestione di due piscine del Comune di Firenze, quella di San Marcellino e la Paganelli di Novoli. Nell'inchiesta sono indagate otto persone, fra cui la dirigente dell'ufficio sport Elena Toppino e l'assessore allo sport Andrea Vannucci.

“Appreso dalla stampa dell'inchiesta per falso e turbativa d'asta che coinvolgerebbe, tra gli altri, anche l'assessore allo sport del Comune di Firenze ed alcuni dirigenti - ha scritto Torselli in una nota - ho deciso di presentare un esposto alla magistratura, contenente notizie ed atti raccolti svolgendo la mia funzione di consigliere comunale. Materiale che, a mio parere, potrebbe essere utile al proseguo delle indagini”. 

“Nell'estate del 2014 il sindaco Nardella revocò la concessione della piscina Nannini di Bellariva alla società Fiorentina Nuoto, assegnando l'impianto ad una Ati (associazione temporanea di imprese, ndr) che, stando a quanto dichiarato dall'amministrazione comunale, avrebbe raggruppato tutti i soggetti interessati alla piscina - scrive ancora Torselli - In realtà, alcuni soggetti, nonostante si fossero detti interessati, furono esclusi e gli stessi ci contattarono chiedendoci un aiuto per far emergere il presunto torto subito”. 

“Presentammo all'assessore Vannucci alcune interrogazioni ma poi nessuno si fece più sentire e la cosa finì lì - conclude Torselli - Oggi apprendiamo che le società escluse dall'Ati per la gestione di Bellariva, sarebbero le stesse che l'amministrazione comunale avrebbe favorito, pochi mesi dopo, per ottenere la concessione di un altro impianto cittadino. Non abbiamo gli elementi per giudicare se i due fatti siano effettivamente legati tra loro, ma se così fosse, saremmo addirittura di fronte ad una sorta di compensazione e la situazione risulterebbe decisamente più grave. Nel dubbio, consegneremo, già nelle prossime ore, tutta la documentazione in nostro possesso alla magistratura”.



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