Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 10:39 METEO:FIRENZE23°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
Sabato 04 Aprile 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Le bombe cadono sul ponte B1 di Karaj che esplode: il nuovo video diffuso dall'Iran
Le bombe cadono sul ponte B1 di Karaj che esplode: il nuovo video diffuso dall'Iran

Cronaca Giovedì 05 Ottobre 2017 ore 11:05

In trappola l'ultimo trafficante di carri armati

Era a Napoli il ricercato sfuggito agli arresti nell'inchiesta fiorentina sull'esportazione illecita di mezzi militari in Somalia. Preso alla stazione



FIRENZE — Una soffiata ha messo nel sacco l'ultimo uomo che mancava all'appello dopo l'arresto di tre somali e un italiano nell'ambito dell'inchiesta della procura di Firenze che ha smascherato un traffico di carri armati tra l'Italia e la Somalia. I poliziotti non hanno tardato a risalire al luogo in cui l'uomo, anche lui somali, era andato a rifugiarsi, cioè nel napoletano. La trappola è scattata alla stazione di Santa Maria Novella dove la polizia ha organizzato un presidio per controllare tutti i treni in arrivo da Napoli. La pazienza è stata ricompensata quando, tra i passeggeri scesi dall'ultimo convoglio della sera, è spuntato il ricercato. Inutili i suoi tentativi di mimetizzarsi tra la folla in arrivo: i poliziotti avevano ben impresso nella memoria il suo volto. Il suo arresto da parte della polizia stradale è stato immediato. 

Intanto le indagini sull'organizzazione criminale vanno avanti. Quello che è emerso, per ora, è il quadro di una complessa organizzazione criminale specializzata nell'esportare in modo illecito carri armati e mezzi militari dall'Italia alla Somalia, passando per Paesi come il Belgio e gli Emirati Arabi per eludere i controlli particolarmente stringenti in Italia, dove peraltro è anche in vigore un embargo che vieta l'invio di armamenti proprio verso la Somalia. Il tutto avveniva attraverso transazioni di denaro praticamente invisibili, basate sul sistema dell'Hawala che si fonda su rapporti fiduciari tra mediatori anonimi senza passare dalle banche. E' così che sono state spostate decine di migliaia di euro. 

I mezzi militari dismessi erano smontati, fatti a pezzi e mimetizzati in modo da non far notare le dotazioni militari ancora a bordo. Le perquisizioni che hanno portato agli arresti sono state svolte in Toscana, Campania, Calabria, Emilia-Romagna e Sicilia. 


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Dopo l'intrusione, chiusura di un'ala e porte murate nel complesso museale. Le Gallerie: "Dall'attacco né furti né danni". Indaga la procura
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Cronaca

Attualità