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Attualità giovedì 31 marzo 2016 ore 18:14

​Il social housing all'ex caserma Lupi

L'ex caserma Lupi

Inizia il percorso partecipativo in cui i cittadini di Firenze e Scandicci proporranno idee per l'area al confine tra i due Comuni



FIRENZE — Inizia sabato 2 aprile e durerà cinque mesi il percorso partecipativo per scegliere quale sarà il futuro dell'ex caserma dei Lupi anche se l'assessore all'urbanistica Lorenza Perra ha fatto capire che l'orientatamento va verso la costruzione di appartamenti e case che garantiscono benessere abitativo e integrazione.

L’intervento di riqualificazione riguarda i 33mila metri quadrati dell’area dell'ex caserma a cui si aggiungono altri 20mila metri quadrati di aree intorno, più altri 20mila nel Comune di Scandicci.

La fase in corso è quella dell’avvio del percorso partecipativo chiamato Non case ma città, riprendendo le parole usate dal sindaco di Firenze Giorgio La Pira all'inaugurazione del quartiere Isolotto nel 1954.

Il progetto è stato presentato in Palazzo Vecchio dall’assessore all’urbanistica Lorenzo Perra, dal sindaco di Scandicci Sandro Fallani e dal presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. E' finanziato dalla Regione Toscana e ha l’obiettivo di raccogliere tutte le ulteriori indicazioni provenienti dall’area per attivare la fase successiva.

“Un percorso innovativo nel metodo e nel merito – ha detto Perra – un intervento che nel regolamento urbanistico non ha una destinazione d’uso definita e sulla quale attiviamo il percorso di partecipazione per condividere le scelte con cittadini, imprese e tutti i portatori di interesse. Lo facciamo congiuntamente con il Comune di Scandicci, anche questo è un aspetto di novità. Nel merito, il processo riguarda un pezzo della 'Grande Firenze'. Vogliamo fare ciò che a Firenze non c’è, il social housing. Durante lo svolgimento del percorso pubblicheremo anche il bando internazionale per la pianificazione urbanistica”

“E’ l'avvio di un'idea concreta di città metropolita – ha spiegato Fallani - Abbiamo messo a disposizione un pezzo di territorio contermine all'area della caserma Gonzaga, perché la coprogettazione si fa sia con la partecipazione, sia con la condivisione delle scelte progettuali. Sarà importante pensare ad un nuovo accesso all'area da viale Nenni, ovvero dal tracciato della tramvia, così da dare uniformità anche con le scelte urbanistiche di Scandicci che lungo il percorso del tram ha costruito il nuovo centro e sta realizzando funzioni e servizi di importanza regionale. E’ un'occasione strategica per il quartiere di San Giusto e per il miglioramento viario e infrastrutturale dell'area".

“Disegniamo insieme ai cittadini il futuro di un nuovo cuore della città metropolitana – ha aggiunto Dormentoni - Un nuovo quartiere ‘città-giardino’, che non sarà fatto di sole case per le giovani coppie ma di un mix di funzioni pubbliche e private e di un grande territorio aperto con verde pubblico e, perché no, agricoltura urbana”.

Prima tappa sabato 2 aprile alle 10 all’Hotel Hilton di via del Cavallaccio. Per due mesi i cittadini di Firenze e Scandicci si confronteranno nelle scelte per recuperare l'ex caserma a cavallo tra i due Comuni.

Dopo la raccolta di idee si procederà con il concorso per la progettazione planivolumetrica in cui saranno dettagliate le funzioni. Il bando resterà aperto per quattro-cinque mesi e porterà alla selezione finale di un vincitore, al quale sarà chiesto di sottoporre al Comune il piano di recupero. Sarà in questa fase avviata la variante urbanistica, la cui adozione è prevista a novembre 2016, con approvazione nella primavera 2017. Conclusa la fase progettuale, sarà pubblicato il bando per la costruzione e la gestione. 



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