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Cultura domenica 14 luglio 2019 ore 16:00

Il selfie impossibile, al Biancone con Belafonte

Nell'Album su Facebook dedicato alle vecchie foto fiorentine spunta una "anomalia temporale" che non passa inosservata agli amanti del vintage



FIRENZE — La didascalia della foto recita "Harry Belafonte in Piazza della Signoria nel 1958" e lo scatto pubblicato su Vecchia Firenze Mia non passa inosservato tra gli appassionati delle immagini d'epoca. Nel corso degli anni l'Album virtuale ideato e creato da Gianni Greco ha raccolto migliaia di istantanee che ritraggono Firenze com'era e spesso alcuni gesti ed ambientazioni si scontrano con la città contemporanea fino a creare veri e propri effetti ottici.

"Sembra che la ragazza cerchi di farsi un selfie con lui... anomalia temporale" scrive Simone che raccoglie la conferma di altri utenti che assieme a lui hanno ravvisato nelle movenze della ragazza che segue Belafonte un selfie impossibile. La ragazza pone, invece, a Belafonte, al secolo Harold George Bellanfanti Jr. una penna ed ha in mano un foglio di carta. Il gesto è la classica richiesta di un autografo, oggi trasformato in un autoscatto con l'artista di turno.

Lo scatto suscita anche altre reazioni legate non solo alla presenza del musicista, attore ed attivista reso famoso da Calypso, l'album da oltre un milione di copie e contenente Banana Boat Song, ma anche ad altri particolari come l'abbigliamento usato negli anni 50 e '60 e lo stato della fontana del Nettuno, che oggi appare bianca e fresca di restauro ma all'epoca si trovava al centro di una piazza nella quale transitavano le auto. "Niente acqua nella fontana, cercavo di capire da quando mancava l'acqua. Quindi già nel 1958 mancava" scrive Vera mentre Guido commenta "Gli stranieri erano sempre riconoscibili per il loro abbigliamento datato. Firenze era la capitale della vera moda, poi scippata dai ferraioli milanese adatti solo a sparare luci e fare baccano con orrendi giradischi" che raccoglie il sostegno di Beatrice "Firenze con la sua classe era ed e’ il posto adatto per sfilate di moda... ma a noi mancava e manca l’aeroporto".


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