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Attualità martedì 05 ottobre 2021 ore 16:47

Il folle caso del defibrillatore rubato e gettato

E' partita una raccolta fondi per ricomprare l'apparecchio. Una storia incredibile all'ombra dei portici di piazza della Repubblica, a Firenze



FIRENZE — Rubato nella notte da una teca di vetro e gettato nel cassonetto dei rifiuti la mattina seguente, è quanto accaduto ad un defibrillatore installato in piazza della Repubblica, nel centro di Firenze. Una storia che colpisce letteralmente al cuore e che si è conclusa con una raccolta fondi lanciata per poter ricomprare l'apparecchio salvavita. 

Tutto è iniziato venerdì 24 Settembre quando una notifica su un telefono cellulare ha avvisato della apertura della teca. Da quel momento il defibrillatore è scomparso fino a quando non è stata attivata la sua geolocalizzazione attraverso il dispositivo gps.

A seguire il tracciamento dei satelliti è stato Simone Scavullo, portavoce del Comitato Cittadini per Firenze ed operatore sanitario che collabora con la Associazione NiccoTestini che si occupa di installare e manutenere i defibrillatori in varie zone della città, oltre a tenere i corsi di formazione per gestire gli apparecchi in caso di pronto soccorso.

Sabato 25 Settembre il defibrillatore si trovava tra piazza della Repubblica e piazza Strozzi. Simone ha raccontato a QUInewsFirenze di avere contattato la polizia municipale e successivamente la polizia per segnalare loro la presenza del defibrillatore nella zona ma gli agenti della questura lo hanno invitato a sporgere denuncia per poter procedere ad una indagine. Denuncia fatta in via Zara la sera stessa.

Tra domenica 26 Settembre e lunedì 27 Settembre il defibrillatore si è mosso ed il sistema di geolocalizzazione lo ha individuato alla perfieria di Firenze verso l'aeroporto Amerigo Vespucci di Peretola.

Il volontario si è recato sul posto "Mano a mano che mi avvicinavo risultava chiaro che il segnale proveniva da Case Passerini" l'area gestita da Alia, l'azienda che si occupa di smaltire i rifiuti urbani.

Tra lunedì 27 e martedì 28 Settembre Simone ha cercato di accedere allo stabilimento di smaltimento dei rifiuti, senza riuscirci. "Il giorno seguente - racconta - mi sono messo in contatto con Alia che si è resa disponibile ad effettuare una ricognizione del sito, ma la quantità di rifiuti accumulatisi era oramai tanta per poter effettuare una ricerca".

Simone commenta con amarezza l'accaduto "Per come è finita è certo che non si è trattato di un semplice furto. Anche se gli autori hanno pensato di poter essere scoperti non sono tornati indietro per restituire il defibrillatore ma lo hanno volutamente gettato nel cassonetto dei rifiuti. Un gesto ignobile. Purtroppo stavolta un sistema utile come il tracciamento non è bastato perché pur avendo individuato l'apparecchio non siamo potuti entrare nelle abitazioni a controllare e quando è arrivato a Case Passerini era già troppo tardi".

A distanza di una settimana, nelle ultime ore Simone ha lanciato una raccolta fondi "L'ho fatto attraverso i social - spiega - per chiedere aiuto a tutti e ripristinare l'apparecchiatura in una piazza molto frequentata dai fiorentini e dai turisti ma anche per dare un segnale e far capire che non possiamo accettare che simili episodi accadano, tanto più in pieno centro storico".

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