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martedì 17 settembre 2019

Cronaca giovedì 13 aprile 2017 ore 16:50

Le cattive recensioni incastrano i furbi dei b&b

Giro di vite della divisione Pasi della polizia su alberghi e affittacamere. Irregolari strutture 11 su 25. Le indagini partite dai commenti online



FIRENZE — In un caso gli agenti avrebbero dovuto trovare 4 camere con massimo 7 posti letto. E invece nell'affittacamere vicino alla stazione Santa Maria Novella di Firenze finita al centro di uno dei controlli iniziati a gennaio c'erano 6 camere e la bellezza di 25 posti letto. Risultato: 1.200 euro di sanzione alla proprietaria. 

Si tratta solo di uno degli undici affittacamere finiti al centro del giro di ispezioni e controlli avviati dalla divisione Pasi della polizia, guidata dal nuovo dirigente Eugenio Ferraro che, presentando i dati di tre mesi di lavoro ha rivolto ai gestori delle strutture ricettive l'invito a rispettare le regole, soprattutto per il bene dei turisti che arrivano a Firenze. Anche perché prima o poi i nodi vengono tutti al pettine e il primo indizio sono le recensioni lasciate online dagli stessi clienti. Anziché fare i vecchi controlli a strascico su alberghi, affittacamere e ostelli, infatti, ora la polizia ha adottato il nuovo metodo che confronta i commenti negativi e la presentazione della struttura fatta dai gestori sui propri siti. Se le discrepanze tra l'una e l'altra sono eccessive, scatta il controllo. Per ora in undici casi su venticinque sono scattate le sanzioni. 

In realtà i dati, ha spiegato Ferraro, non sono poi così negativi. In particolare sul fronte degli alberghi Firenze è una certezza di qualità, con clienti generalmente soddisfatti e standard molto alti. 

I problemi, casomai, riguardano gli affittacamere professionali e non, le cui camere spesso vengono 'gonfiate' di letti per fare cassetta, trasformandoli in ostelli senza autorizzazione. L'altro grosso problema è quello della mancata comunicazione alle forze dell'ordine di chi alloggia nelle strutture ricettive: si tratta tra l'altro di una procedura che dovrebbe avvenire con estrema velocità e immediatezza perché la compilazione dei moduli avviene online. Oltretutto, una volta comunicati, i dati non restano nella disponibilità delle strutture per garantire la privacy. Proprio per questa mancanza è scattata la denuncia nei confronti di un affittacamere di viale Fratelli Rosselli. 

In tre mesi il bilancio delle sanzioni ammonta a circa 10mila euro e ora, con la bella stagione alle porte e i turisti in arrivo, è molto probabile che sia destinato a salire se le regole non saranno rispettate. L'avvertimento a fare attenzione dalla questura, in ogni caso, è partito. 

“Il nostro impegno - ha detto Eugenio Ferraro - mira a prevenire gli illeciti e a garantire il buon nome e gli elevati standard che, ad oggi, vantano la stragrande maggioranza delle strutture ricettive del capoluogo toscano”. 



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