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Attualità giovedì 28 luglio 2016 ore 16:35

Grandi opere, sale la tensione in casa Pd

Servizio di Elisabetta Matini

Il governo Renzi e il Comune rimettono in discussione tunnel e stazione Av. La Regione blocca la costruzione del nuovo termovalorizzatore della Piana



FIRENZE — Dopo la rimessa in discussione del tunnel e della stazione sotterranea per l’alta velocità proposto da Ferrovie, Governo Renzi e sindaco Nardella in pieno disaccordo con il governatore Rossi, è scoppiato il caso del nuovo termovalorizzatore della piana fiorentina i cui lavori, dopo 15 anni di gestazione, avrebbero dovuto partire il mese prossimo. E invece no, tutto rinviato ma questa volta a mettersi di traverso è stata la Regione per un intoppo burocratico dovuto a una dimenticanza dalla Città metropolitana impugnata davanti al Tar dai comitati che si oppongono al nuovo impianto.

Con l’entrata in vigore della riforma del Rio, al mancato adempimento burocratico avrebbe potuto rimediare la Regione che però, ha deciso di aspettare il pronunciamento del Tar sul ricorso, previsto ad ottobre, anche e soprattutto per evitare altri contenziosi. 

Quindi avvio dei lavori per il termovalorizzatore di nuovo rimandato e c’è chi subito ha pensato a uno sgambetto di Rossi per i ripensamenti sulle opere Tav di Renzi e Nardella. Dal canto suo il governatore nega, adducendo a giustificazione che la decisione di "non rimediare agli errori degli altri" è stata assunta su consiglio dell'Avvocatura regionale.

La presa di posizione di Rossi non è però piaciuta ai vertici toscani del Pd, dal segretario regionale Dario Parrini ai segretari metropolitano Fabio Incatasciato e cittadino Massimiliano Piccioli, che ritengono il termovalorizzatore un’opera fondamentale. A novembre inoltre scadrà scadrà l'autorizzazione a costruire il nuovo impianto. Quindi il tempo stringe e c'è davvero poco da scherzare.

Ma il presidente della Regione non molla: a suo avviso è tutto da dimostrare che le Ferrovie riescano ad approntare entro settembre un progetto alternativo alle opere Tav in grado di garantire la separazione fra il traffico ferroviario regionale e quello dei treni ad alta velocità. "E poi c'è da capire se è una presa di giro, se i tempi saranno gli stessi, se anche i soldi saranno gli stessi. E nel frattempo perdiamo un altro mese" ha detto Rossi.



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