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Attualità sabato 27 febbraio 2021 ore 19:25

Gli artigiani chiedono aiuti contro la crisi Covid

Il presidente della Regione ha promesso lo stanziamento di ristori per il settore artistico che conta 5.000 imprese a Firenze e 20.000 in Toscana



FIRENZE — I maestri artigiani della Toscana si sono riuniti in piazza dei Ciompi, a Firenze, insieme alla Cna, per chiedere aiuti e sostegno economico a causa della pandemia che da Marzo 2020 ha impedito la partecipazione alle fiere locali, nazionali o internazionali. Il 70 per cento ha ridotto più del 50 per cento il fatturato e senza ristori 1 impresa su 4 rischia di chiudere i battenti nel 2021. Alla manifestazione erano presenti gli assessori Gianassi e Del Re e il consigliere De Blasi del Comune di Firenze e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha annunciato lo stanziamento di ristori dedicati all’artigianato artistico.

Le imprese dell’artigianato artistico sono 20mila in Toscana, circa 5mila nella Città Metropolitana di Firenze, contano 107mila addetti e sono attive in 13 settori produttivi diversi dalla ceramica all’oreficeria, dalla falegnameria ai designer passando per argentieri, bronzisti, mosaicisti, restauratori, vetrai, pellettieri, sarti e così via.

L'obiettivo è stato richiedere attenzione e sostegno all’opinione pubblica, al Sindaco di Firenze, Dario Nardella e al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sia direttamente in quanto rappresentati di enti locali, sia come tramite verso il Governo Draghi.

“Le attività dell’artigianato artistico, al pari di altri tipi d’impresa coinvolti nella filiera del turismo, risentono notevolmente delle esternalità negative prodotte dalla pandemia da Covid-19 per i distretti produttivi delle Città d’Arte. A differenza di altri operatori economici, dai ristoranti ai bar e passando per le guide turistiche, le imprese artigianali non hanno beneficiato di alcuno dei contributi nazionali della “saga Ristori”, né di alcun sostegno proveniente dalla Regione Toscana che, giova ricordarlo, ha competenza legislativa e amministrativa residuale esclusiva in materia di artigianato” ha spiegato Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana.

Le richieste "Lo stanziamento di adeguati fondi a favore delle imprese dell’Artigianato Artistico e Tradizionale, a partire dagli 8 milioni di euro inizialmente destinati alle imprese della somministrazione con bando regionale e non esauriti nell’ambito dello stesso bando - ha detto Cioni - A questo proposito, si rendono necessari criteri di assegnazione delle risorse adeguati alla categoria che considerino un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto al 2019”. A seguire, "la riapertura immediata delle fiere locali dell’artigianato organizzate dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, sulla scorta di quanto già attuato in altre grandi Città d’Arte italiane, così come deciso, un esempio su tutti, dal Comune di Roma. L’immediata disponibilità di spazi, ubicati nel centro storico di Firenze, dedicati all’artigianato di qualità che possa, in quella sede, esporre, promuovere e vendere i propri prodotti. Sembra che tale spazio possa essere individuato in uno dei contenitori immobiliari del centro di proprietà del Comune, ma proprio in questa incertezza trova spazio la nostra quarta richiesta: l’avvio da parte degli enti locali, siano essi comuni o la Regione, di un dialogo più autentico, continuo e proficuo con le imprese artigianali per il tramite delle associazioni come CNA che li rappresentano dal secondo dopoguerra” ha concluso Cioni.

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