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Attualità giovedì 07 novembre 2019 ore 16:28

Esodo dal centro per residenti ed artigiani

Il presidente nazionale di Cna Turismo ha commentato i dati relativi all'ultima elaborazione sulla residenza e la presenza di negozi di vicinato



FIRENZE — Sono 5 milioni e mezzo i turisti giornalieri "è facile comprendere quanto la gestione del flusso turistico sia strategica per Firenze" ha commentato Luca Tonini, presidente CNA Città di Firenze che ha analizzato la crescita dei movimenti turistici della Città Metropolitana di Firenze registrati durante l’ultimo weekend di Ognissanti, nonostante il maltempo. "Sono un imprenditore, fiorentino, per di più presidente nazionale di CNA Turismo: non posso che essere favorevolmente impressionato dai dati sulle performance turistiche di Firenze, ma, contemporaneamente, non posso ignorare le ripercussioni prodotte sulla città da una gestione del flusso turistico che può e deve essere migliorata” ha detto Tonini.

Tonini ha puntato il dito sulla trasformazione del centro: "Un esodo dei residenti (dal 1991 al 2016 sono diminuiti di quasi il 77 per cento) e, con essi, di tutto quel tessuto imprenditoriale (dall’artigianato ai negozi di vicinato) che offriva loro servizi. Iper-prolificazione dell’house sharing (degli oltre 11mila annunci di Airbnb più dell’80 per cento sono localizzati in centro e nella quasi totalità dei casi si tratta di interi appartamenti) e, con essi, la crescita del sommerso perché, se una parte di queste abitazioni è affittata saltuariamente, quante sono quelle affittate in modo stabile che si configurano, quindi, come vere e proprie attività imprenditoriali, tenute a rispettare norme specifiche e fiscali?” prosegue Tonini.

In base all’elaborazione dell’ufficio studi di CNA su dati forniti dall’Unità Operativa Servizi alle imprese, controlli e statistiche della Città Metropolitana le presenze sono in crescita ed a fare la parte del leone è Firenze che monopolizza il 74 per cento degli arrivi (quasi 4 milioni) e il 69 per cento delle presenze (oltre 10 milioni e 700mila).

Cna propone “Interventi contro l’abusivismo, tanto nell’home sharing, quanto nell’home restaurant che penalizza tutti: gli imprenditori in regola come concorrenza sleale e la cittadinanza per il maggior carico fiscale che le viene imposto per coprire l’evaso. Una redistribuzione dei flussi che accompagni i turisti nei territori circostanti Firenze, ugualmente belli, carichi di storia e tradizioni, oltre che in grado di assorbire la domanda. Il miglioramento della qualità della vita del centro a favore dei residenti ed interventi tesi al ripopolamento residenziale, inclusi lavori di edilizia pubblica anche in immobili di proprietà comunale. Il conseguente ripopolamento del centro anche con attività commerciali e artigianali. In un territorio come il nostro che ha una struttura economica fondata sulla piccola impresa il modello ‘della bottega’ rimane centrale. L’unico in cui lo sviluppo economico rimane ben ancorato al territorio; crea occupazione (e non la sposta dove il costo del lavoro è più conveniente), offre servizi e prodotti che lo valorizzano distinguendosi per peculiari materiali e competenze caratteristici, fa economia reale (e non l’impalpabile, se non per pochi, finanziaria). A tal proposito torno a sollecitare Palazzo Vecchio la messa in atto di un progetto che vive da anni sul filo del divenire: la Casa delle Eccellenze, il contenitore pubblico, in zona centrale, del meglio dell’artigianato, a modello di quello che fu nell’ex tribunale durante Expo” continua Tonini.

“Gli imprenditori di un paese come il nostro, tra i più tassati d’Europa, non reagiscono mai bene davanti all’aumento delle imposte. Tuttavia, comprendendo le esigenze che ne stanno alla base, spesso le accettiamo. È il caso della recente maggiorazione dell’imposta di soggiorno, purché sia ben impiegata. Per CNA anche nell’attuazione dei quattro punti appena esposti, oltre che nella lotta al degrado e a un rafforzamento della sicurezza che ultimamente lasciano un po’ a desiderare” conclude Tonini.



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