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Attualità domenica 19 aprile 2020 ore 09:59

Effetto Covid sulla Metrocittà, 3 mosse anti crisi

Dagli aiuti statali ai comuni ad una nuova disciplina per appalti e lavori pubblici passando per la grave perdita della imposta di soggiorno



FIRENZE — Una discussione sulla situazione dei 42 Comuni della Città metropolitana di Firenze è stata al centro di una videoconferenza tra i parlamentari eletti sul territorio fiorentino. Punto focale dell'incontro i problemi di bilancio dovuti soprattutto alle mancate entrate per la sospensione delle imposte locali e lo stop al turismo in seguito all’emergenza Covid-19.

Tre gli step analizzati: la ripartizione degli aiuti statali, la creazione di un fondo per le città turistiche, una nuova disciplina per gli appalti ed i lavori pubblici.

Il ministro Alfonso Bonafede, il segretario di Italia Viva Matteo Renzi, il capogruppo del Pd in Senato Andrea Marcucci e i parlamentari Caterina Biti, Rosa Maria Di Giorgi, Yana Chiara Ehm, Donatella Legnaioli, Barbara Masini, Stefano Mugnai, Dario Parrini, Filippo Sensi, Gabriele Toccafondi, Achille Totaro e Manuel Vescovi in videoconferenza con il sindaco Dario Nardella che ha commentato “Questo gruppo di lavoro rimarrà operativo per tutto il periodo dell’emergenza in corso e della fase 2. Voglio ringraziarli uno ad uno per la loro disponibilità e soprattutto perché ho trovato una convergenza di idee e un senso di responsabilità istituzionale e attenzione vera al territorio a prescindere dalle diverse appartenenze politiche”.

Dopo l’analisi dell’accordo tra Anci, Upi e ministro Gualtieri per lo stanziamento di 3,5 miliardi sui 5 richiesti che sarà inserito nel decreto Aprile, il sindaco e i parlamentari si sono concentrati su tre punti principali: Criteri di ripartizione dei 3,5 miliardi di euro, che dovrebbero essere distribuiti in proporzione alle effettive minori entrate dei singoli comuni. Sarebbe inoltre opportuno attingere al fondo crediti di dubbia esigibilità e agli avanzi di bilancio vincolati. Un fondo per le città turistiche, da condividere con il ministro Franceschini, a sostegno dei Comuni che hanno perso gli introiti della tassa di soggiorno, solo la città di Firenze aveva previsto 49 milioni di euro nel bilancio 2020. Semplificazione del sistema amministrativo soprattutto sulla disciplina degli appalti e dei lavori pubblici.



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