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Arte lunedì 13 dicembre 2021 ore 15:15

Agli Uffizi torna la sala delle carte geografiche

Lo spazio che ospita le mappe della fine del Cinquecento era chiuso da più di vent'anni, Dario Argento vi girò una scena de "La sindrome di Stendhal"



FIRENZE — Tornano visibili agli Uffizi le due mappe della fine del Cinquecento che raffigurano rispettivamente il territorio fiorentino e quello senese. Poi la terza parete con l'isola d'Elba nel mar Tirreno ed infine la grande finestra affacciata su Firenze, sul cuore della città, dove si possono ammirare la chiesa di Santa Croce, piazzale Michelangelo, la basilica di San Miniato al Monte. 

È il Terrazzo delle Carte Geografiche agli Uffizi, dove Dario Argento nel film "La sindrome di Stendhal" girò la scena in cui la protagonista perde i sensi.

Lo spazio riapre dopo una chiusura durata oltre venti anni. A fine restauro, la presentazione avviene simbolicamente nel giorno di avvio del Congresso Internazionale della Cartografia, organizzato proprio nel capoluogo toscano.

Il Terrazzo, sala ampia un centinaio di metri quadrati e così chiamata perché in origine l'architetto Giorgio Vasari la aveva fatta costruire come loggia aperta, fu trasformata in spazio chiuso intorno agli anni Novanta del Cinquecento, quando Ferdinando de' Medici tornò da Roma, dove era cardinale, per diventare, con il nome di Ferdinando I, Granduca di una Toscana appena unificata dopo la vittoria di Firenze contro Siena. 

Per celebrare tale conquista e la grandezza della dinastia, fece ideare dal cartografo Stefano Bonsignori le mappe dei territori del Granducato, poi dipinte dal pittore Tommaso Buti: due grandi 'carte' geografiche, ognuna occupante una intera parete, che rappresentano minuziosamente e in scala circa 1:30.000 i possedimenti medicei, che per ampiezza già quasi ricalcavano la forma dell'attuale Toscana. 

Su una terza parete è possibile ammirare la carta dipinta dell'isola d'Elba: la pittura, in questo caso risale alla metà dell'Ottocento, giacché la versione originale, cinquecentesca come le altre, era andata infatti perduta durante una operazione di rifacimento dell'intero muro. 

E da oggi, accanto all'Elba, è esposta un'altra bellissima opera: il celebre piano di tavolo in pietre dure con la Veduta del porto di Livorno, realizzato nel Cinquecento da Cristofano Gaffurri su disegno di Jacopo Ligozzi. Il restauro e il riallestimento del Terrazzo delle Carte Geografiche è stato un lavoro lungo e complesso, portato avanti in coordinamento da Gallerie e Opificio delle Pietre Dure di Firenze

Oltre due anni la durata, per un costo complessivo di oltre 700mila euro, dei quali circa mezzo milione offerti dai Friends of the Uffizi Galleries, il ramo statunitense degli Amici degli Uffizi.


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