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Attualità domenica 18 giugno 2023 ore 08:59

​Disfagia e alimentazione, stili di vita corretti

Esperti di sanità, della corretta alimentazione e addetti ai lavori, in particolare responsabili di Case di cura e Rsa, hanno analizzato la disfagia



FIRENZE — Un dibattito partecipato e viivace sulla ‘Disfagia, Malnutrizione e Alimentazione Geriatrica’ è l'evento organizzato dall’Associazione Nutrire con Cura Academy in collaborazione con l’RSA Guidi Raggio e con il sostegno di IO SANO del gruppo General Beverage, svoltosi nelle scorse ore a Firenze. 

Esperti del mondo della sanità, della corretta alimentazione e addetti ai lavori, in particolare responsabili di Case di cura e Rsa, si sono ritrovati per parlare di disfagia, la difficoltà di deglutire cibi solidi e liquidi, e in generale di alimentazione in RSA, argomento di grande interesse, anche alla luce della consapevolezza che una buona alimentazione è centrale per la salute e la qualità della vita.

Quello che all’inizio era stato pensato come un appuntamento rivolto e Medici di Medicina Generale, Logopedisti, Dietisti, Infermieri, Oss, Fisioterapisti ed Educatori, con l'obiettivo principale di informare e formare le figure sanitarie su strumenti, protocolli e soluzioni per la cura dell’ospite disfagico, si è trasformato in una panoramica a 360 gradi sul mondo della corretta alimentazione e sui rischi connessi ad una sottovalutazione del disturbo della disfagia.

“E’un bilancio sicuramente positivo quello che faccio di questo seminario che spero soprattutto sia stato costruttivo per chi vi ha partecipato-ha sottolineato Giovan Battista Varoli, membro della Nutrire con Cura Dysphagia Reserch Academy-. Ho visto tanti responsabili di strutture presenti, capaci di rispondere a un bisogno importante e capaci di acquisire informazioni e conoscenze che credo possano essere utili soprattutto nell’assistenza ai piu’ fragili. Ringrazio Massimo Mattei per questa opportunità. Spero che sia l’inizio di un percorso di collaborazione e conoscenza reciproca con le strutture presenti, e con quelle del territorio con cui entreremo in contatto in futuro. Abbiamo parlato di tante cose e di come l'alimentazione corretta può davvero aiutare i più fragili a prevenire patologie e a preservare una buona qualità di vita, ma abbiamo parlato in generale di come una il mondo delle Rsa, delle Case di riposo e le realtà socio-assistenziali hanno un ruolo fondamentale per la salute pubblica ed il sistema sanitario. E' importante che le istituzioni capiscano di dover investire in generale sul mondo delle Rsa, a fronte del ruolo di assistenza sanitaria che stanno ormai svolgendo a tutti gli effetti. Bastano davvero poche risorse per poter attuare quelle azioni di prevenzione necessarie, come nel caso della disfagia, per evitare patologie che oltre a gravare sugli ospiti più fragili, incidono in modo impressionante sui costi del sistema sanitario. Anche a fronte del fatto che il costo di una giornata in ospedale costa alla comunità decine di volte quello che costa una giornata in RSA. Il tema della alimentazione si inserisce dunque in uno scenario più ampio e speriamo davvero che la politica e le istituzioni comprendano quanto sia fondamentale sostenere le RSA, evitando di sprecare risorse in direzioni diverse e sbagliate da ogni punto di vista: sanitario, economico, assistenziale". 

Giovan Battista Varoli, membro della Nutrire con Cura Dysphagia Reserch Academy si è occupato del panel dal titolo ‘Linee guida per la somministrazione del cibo al paziente fragile’, che ha fatto seguito agli interventi del professor Andrea Ungar, Professore Ordinario di Medicina Interna e Geriatria all'Università di Firenze, Direttore Geriatria-UTIG Azienda Ospedaliera Università di Careggi e Presidente Eletto della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria che ha incentrato il suo panel su Geriatria e Disfagia, al Professor Salvatore Coscarelli, Responsabile unità di foniatria e deglutologia Azienda Ospedalierà Università di Careggi che ha approfondito la relazione fra Disfagia e Presbifagia, e alla dottoressa Alessia Ravenni, Dietista-specializzata in scienze dell’alimentazione, che ha tenuto una relazione sui ‘Menù a consistenza modifica. Strumenti di preparazione e valutazione’. 

 Gianfranco Paccione, dell’Opera Don Orione di Genova, ha approfondito l’ambito della ‘Gestione dei farmaci per l’ospite Disfagico’. “Le Case di riposo dovrebbero essere sostenute dalla politica perché di più che in un ospedale, in Casa di riposo si puo’ attuare un’assistenza dell’anziano fragile con un approccio geriatrico, un approccio in cui l’alimentazione rappresenta uno strumento importante. Il che significa fare le cose in modo piu’ personalizzato, piu’amorevole, perche’ l’ospite è un amico, si crea un rapporto personale che va oltre l'assistenza sanitaria. Nell'alimentazione questo si traduce, rispetto a quanto purtroppo avviene in ospedale, in una maggior capacità di osservazione, una maggior pazienza e cura nella somministrazione, una maggiore attenzione al gradimento, alla scelta, al consumo del cibo. Nel caso del paziente disfagico l'osservazione diventa poi una assoluta necessità sanitaria per prevenire i rischi connessi al disturbo, tra cui in particolare la polmonite ab ingestis, e l'insorgenza di patologie della malnutrizione. Ma questo come detto vale un po' per tutto il percorso assistenziale dei più fragili, di chi ha bisogno di attenzione, tempo, con un approccio geriatrico completo e non meramente specialistico/sanitario. Certo se la politica e le istituzioni preferiscono lesinare pochi euro di contribuzione ad una giornata in RSA salvo poi spendere cifre enormemente superiori per una stessa giornata in un eventuale "ospedale di comunità", diventa difficile attuare tutto ciò e inevitabilmente i più fragili, soprattutto chi avrà meno mezzi, sarà abbandonato alla propria fragilità”.

Fra gli ospiti che hanno partecipato al seminario alla Casa di cura ‘Guidi Raggio’ anche Mimma Dardano, consigliera comunale e Presidente della Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali. 

“Sono felice di aver partecipato ad un seminario tanto interessante - ha spiegato Mimma Dardano -. Ci ho tenuto a portare il saluto del Comune di Firenze perché fino a poco fa avevo la delega anche sugli stili di vita, quindi per me il tema dell’alimentazione e della corretta cura socio-assistenziale è da sempre fondamentale. L’aspetto dell’alimentazione e della cura geriatrica sono ambiti che devono veder crescere nel trattamento e nell’aiuto alla diffusione dei giusti messaggi. Firenze è la città piu’ vecchia d’Italia, gli anziani sono sempre di piu’, quindi l’autosufficienza è un tema che non puo’ non essere affrontato, quindi riflessioni serie sul mondo dei piu’fragili sono indispensabili e sono felice che ci sia tanta attenzione ed anche confronto su questi ambiti. Abbiamo bisogno noi per primi politici di capire e di come assistere chi per primo si occupa di queste realtà che inevitabilmente toccano, in particolar modo ad una certa età, tutti noi”


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