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Attualità venerdì 17 aprile 2020 ore 09:58

Covid, i fiorentini scoprono lo sportello digitale

Oltre il 500 per cento di accessi in più agli sportelli online che consentono di compilare le pratiche e richiedere l'erogazione di servizi a distanza



FIRENZE — L'emergenza sanitaria ha costretto a casa i fiorentini e li ha avvolti in una nuvola digitale che ha portato ad un boom di accessi ai servizi erogati via internet. Gli sportelli al pubblico sono stati chiusi e sono nati nuovi servizi digitali inesistenti prima dell’emergenza che potranno essere utili anche nelle fasi di riapertura. 

La città del Rinascimento ha toccato con mano l'importanza della rete, la necessità di possedere un cellulare, un pc o un tablet connessi e la disponibilità di un segnale, economico, illimitato e veloce. Benvenuti nel 2020.

Si sono connessi in tempo reale alla rete virtuale del Comune (Vpn) e serviti simultaneamente oltre 590 utenti da casa, rispetto a un valore medio simultaneo che raggiungeva al massimo le 20 connessioni in parallelo per un incremento del 2500 per cento in un mese.

Si è passati da una media di 216 pratiche gestite al giorno a una media di 1424 al giorno gestite nella fase di emergenza. Il tutto con un passaggio da 40 a 2mila lavoratori in smart working: l’intera macchina comunale ha subito una profonda e rapidissima trasformazione. L’utilizzo della piattaforma di collaborazione a distanza è passato da un numero medio giornaliero di circa 150 utenti distinti, valori del mese di gennaio-febbraio, agli oltre 600 registrati nelle prime settimane di aprile. 

Nell’ambito dei servizi ai cittadini sono poi nate due iniziative per la cittadinanza, la prima è stata il portale web e database su mappa www.lebotteghedifirenze.it, con oltre 106mila contatti e oltre 500 esercenti registrati in 20 giorni di esercizio fra alimentari, farmacie, edicole, librerie e altro. Questa banca dati potrà essere utile anche in fase di riapertura, sia per promuovere esercenti che saranno comunque disponibili a effettuare consegna a domicilio. Sulle statistiche del portale open data del mese di marzo si nota che il dataset più scaricato è stato quello delle farmacie di turno.

La seconda iniziativa è stata ‘Firenzebuonispesa’, il portale web per la gestione dell’erogazione di oltre 2milioni di euro di buoni spesa per nuclei familiari aventi diritto, che ha totalizzato 6.350 richieste online dal servizio digitale, e 4.360 prenotazioni online di ritiro dei buoni spesa pervenute in una settimana tramite il sistema di agenda di prenotazione nel Centro servizi di SIlfi, un numero di pratiche online che anche i servizi più cliccati totalizzano nel giro di un mese

Infine, per recuperare i cittadini che non hanno ancora ricevuto le mascherine è stato lanciato un semplice form web che ha già registrato richieste di quasi 1000 mascherine da 500 persone.

“La rilevanza dei sistemi digitali in questo periodo ha permesso all’amministrazione di andare avanti con i servizi e nel lavoro quotidiano e di emergenza - ha detto l’assessore all’Innovazione digitale e ai Sistemi informativi Cecilia Del Re -. Dallo smartworking al portale Le Botteghe di Firenze, fino al boom di click per il portale dei buoni spesa e all’utilizzo dei dati wifi per monitorare le presenze in città, una enorme mole di attività non visibile ha consentito e consente alla macchina di erogare servizi ed essere vicini alla cittadinanza. Un lavoro che resterà anche in futuro: questa emergenza ha portato ancora più in luce l’importanza delle nuove tecnologie per l’amministrazione pubblica in termini di efficienza e capacità di rispondere alle esigenze della popolazione ed anche del personale del Comune. Ringrazio la Direzione dei sistemi informativi per il gran lavoro svolto insieme anche a Silfi SpA”.

La macchina interna. L’operazione più grossa è stata l’attivazione dello smart working in un ente così complesso come il Comune (circa 4mila dipendenti): tanto per dare un’idea, fino all’emergenza Coronavirus si erano inviati in totale 40 dipendenti dotandoli di idonee strumentazioni, mentre in tre settimane si sono attivati 568 dipendenti con funzioni “full” e 543 utenti con funzioni base. Ciò ha richiesto un enorme lavoro di preparazione e configurazione di reti e postazioni in sicurezza, con una media di 35 postazioni preparate al giorno.


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