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Attualità mercoledì 16 dicembre 2020 ore 12:47

Covid, al via una ricerca sul plasma dei pazienti

Lo scopo dello studio è utilizzare il plasma come strumento diagnostico anche in combinazione al tampone per individuare chi svilupperà sintomi gravi



FIRENZE — La Medicina Interna dell’ospedale Santa Maria Nuova ha ricevuto un finanziamento fra i progetti del bando Ricerca Covid 19 Toscana per ampliare le informazioni sull’infezione da SARS-CoV-2 e su altre emergenze virali che si potrebbero presentare in futuro. 

Il finanziamento ottenuto di 400.000 euro servirà a sostenere il progetto Cometa, acronimo di Covid e metabolomica, settore della medicina che studia le alterazioni funzionali del metabolismo, in questo caso attraverso l’analisi del metaboloma del plasma di pazienti con infezione da SARS-CoV-2. Lo scopo è quello di utilizzare il profilo metabolomico ottenuto come potenziale strumento diagnostico anche in combinazione col tampone e prognostico per individuare precocemente chi svilupperà sintomi gravi ed eventualmente anche di valutazione dell’approccio terapeutico.

Il disegno sperimentale si basa sul reclutamento di 1000 pazienti distinti in 4 gruppi ben definiti dal punto di vista clinico e ben caratterizzati: 250 pazienti Covid-19 positivi a diverso stadio di malattia; 250 guariti; 250 con sintomi simil-Covid-19 ma con tampone rinofaringeo negativo (cosiddetti Covid 19 like); 250 soggetti non Covid-19. Per ciascun paziente coinvolto nello studio saranno raccolti campioni di sangue. I campioni saranno successivamente trasferiti e conservati presso la biobanca dell’Università di Firenze ed utilizzati dal laboratorio di metabolomica del CERM per l‘analisi di risonanza magnetica nucleare.

Soggetto capofila per le competenze cliniche è la Medicina Interna sotto la direzione di Giancarlo Landini, direttore delle Specialistiche mediche della Ausl Toscana centro. I medici coinvolti della Medicina Interna sono Laura Bertini, Vieri Vannucchi, Barbara Cimolato e Lorenzo Pelagatti. Coopartecipante alla ricerca è l’epidemiologo Francesco Cipriani. Il progetto è stato elaborato in collaborazione con due partner scientifici, il Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze con Paola Turano del Centro Risonanze Magnetiche (CERM) dell’Università di Firenze, diretto da Claudio Luchinat, dove saranno condotte le analisi metabolomiche. Per la Ausl Toscana centro sono coinvolte anche la Patologia clinica del Santa Maria Nuova diretta da Francesca Veneziani e le cure intermedie Covid del presidio ospedaliero Donatello dirette da Enrico Benvenuti.

“Aver vinto il bando della Regione Toscana - ha dichiarato Giancarlo Landini - è stata una grande soddisfazione perché dimostra che un gruppo di medici internisti ospedalieri in piena epidemia Covid ha avuto la capacità di elaborare e realizzare una ricerca innovativa nonostante il lavoro massacrante a cui era stato sottoposto. Assistenza ospedaliera e ricerca possono convivere e questo è un ottimo segnale anche per esperienze future”.

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