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Attualità giovedì 24 settembre 2020 ore 18:30

Cittadini al tavolo della sicurezza ogni tre mesi

Gruppi di cittadini rappresentativi del territorio saranno convocati nel 5 Quartieri di Firenze per segnalare la situazione dei propri rioni



FIRENZE — Il Piano per la sicurezza urbana e sociale propone i ‘Tavoli per la legalità’, le istituzioni incontrano gruppi di cittadini rappresentativi del territorio per scambiare informazioni, segnalazioni, suggerimenti ed elaborare politiche per la legalità, secondo quanto previsto dal ‘Patto per Firenze sicura’ sottoscritto da Comune e Prefettura il 12 Febbraio 2018. Insieme ai Comitati di vicinato saranno uno strumento di partecipazione in cui la questione della sicurezza urbana sarà affrontata a 360 gradi.

Agiranno a livello di quartiere e collaboreranno con le altre amministrazioni, in particolare con carabinieri e polizia per quanto riguarda prevenzione e contrasto di fenomeni criminosi. Saranno convocati dal presidente del Quartiere di riferimento o dall’assessore alla Sicurezza urbana almeno ogni tre mesi o ogni volta che ne viene ravvisata la necessità. Le riunioni si terranno nella sede del Quartiere di riferimento, cono il presidente del Quartiere, l’assessore alla Sicurezza urbana e gruppi di cittadini rappresentativi del quartiere; invitati i rappresentanti della polizia municipale e dei vari uffici comunali, in base alle questioni discusse, o delle aziende partecipate competenti rispetto all’ordine dei lavori. L’ordine del giorno sarà concordato con il sindaco o con l’assessore.

Tra i compiti: monitorare e prevenire situazioni di conflitto sociale presenti sul territorio, attività conoscitiva e di ascolto, proporre argomenti di campagne della polizia municipale sul territorio anche attuate con l’utilizzo di postazioni mobili, chiedere l’audizione dei responsabili degli uffici dell’amministrazione comunale o degli esercenti dei servizi pubblici in relazione alle problematiche discusse, produrre istanze ed elaborare progetti da sottoporre per la loro realizzazione agli uffici competenti dell’amministrazione comunale.

L’assessore alla Sicurezza urbana, Andrea Vannucci ha spiegato “Questi tavoli non sono un luogo di denuncia, dove i cittadini riportano esposti o segnalazioni né un’assemblea cittadina dedicata alla sola discussione dei problemi. Rappresentano, invece, occasioni di incontro dove istituzioni, cittadini, soggetti pubblici e privati presenti sul territorio collaborano e si coordinano per prevenire o risolvere eventuali problemi, realizzando poi azioni concrete. Affronteranno quindi anche problematiche che difficilmente possono essere gestite unicamente con gli strumenti della repressione, coordinando interventi che possono coinvolgere aspetti culturali, sociali, di verde pubblico ma anche di arredo urbano e organizzazione di servizi comunali”.



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