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lunedì 19 agosto 2019

Attualità lunedì 29 aprile 2019 ore 13:40

"La sfida è tra Nardella e Punto e a Capo"

Graziano Cioni

Il capolista di Punto e a Capo Graziano Cioni a gamba tesa sulla corsa a Palazzo Vecchio. "Bocci ha già perso a non partecipare al 25 Aprile"



FIRENZE — Nuovo intervento di Graziano Cioni, capolista di "Punto e a Capo", la lista a sostegno del candidato sindaco Mustafa Watte alle prossime elezioni comunali. Stavolta a dare il là sono le celebrazioni del 25 Aprile che nei giorni scorsi hanno sollevato polemiche e discussioni che si sono intrecciate inevitabilmente con la campagna elettorale ormai iniziata. 

"Bocci è candidato come "vuoto a perdere" ,su alcuni episodi della lotta partigiana si può discutere, ma sulla festa della Liberazione che segna la sconfitta del nazifascismo e l'affermazione di una conquistata Libertà, non ci sono ne ci possono essere discussioni, soprattutto a Firenze che con il sangue dei suoi figli si conquistò la Medaglia D'oro al Valore Militare - scrive Cioni - Nella nostra Città combatterono formazioni partigiane di varie appartenenze (Pci-Psi- Psdi -Dc-Pli-Pri e autonomi della Brigata "V"). Il rifiuto Salviniano di Ubaldo Bocci di partecipare alle celebrazioni del 25 Aprile è il suicidio della sua candidatura, che viene prima delle innumerevoli gaffe che si ripetono ogni volta che apre bocca".

Da qui la conclusione di Cioni: "Il ballottaggio può esser fra Nardella e Punto e a Capo. Nardella iperattivo in questi mesi di campagna elettorale anticipata, si presenta con un bilancio di luci e ombre. Sul ruolo di Sindaco dell'area metropolitana stendiamo un velo pietoso al quale non c'è niente da aggiungere se non che ha fatto rimpiangere i tempi dell'Amministrazione Provinciale. E' mancata completamente una politica metropolitana che avrebbe portato benefici a Firenze e ai comuni che ne fanno parte. Non è possibile dimenticare che si vantava di essere il renziano più renziano d'Italia, non una parola su le leggi illiberali , scuola, lavoro fino al voto favorevole alla fortunatamente fallita riforma Costituzionale. Non è riuscito a smarcarsi dal ruolo di "attendente", e anche con la benedizione renziana ricevuta di recente il Palazzo Vecchio riparte con il piede sbagliato. Non ha votato nemmeno Zingaretti stringendosi all'ineffabile Orfini... Bene sulla tranvia recuperando i ritardi del suo predecessore Renzi, ma fermo sul necessario nuovo piano della mobilità urbana per uscire dal persistente caos. Inadeguato sui problemi della sicurezza e il rispetto della legalità. Sicuramente non ha cercato di applicare e forse non lo ha mai letto il regolamento di polizia municipale del 2007.

"Il sociale - aggiunge ancora Cioni - primo dei problemi (disabili-giovani-disoccupati-anziani-poveri,famiglie in difficoltà) è stato ed è il grande assente nella sua politica. Sulle grandi opere siamo ancora al nulla, solo un fiume di parole. Punto e a Capo unica VERA lista civica, portatrice di un programma di cose FATTIBILI e CONCRETE, di una squadra di persone che sono un misto di conoscenza , competenza , esperienza e soprattutto amore per Firenze chiede il voto ai fiorentini non per fare testimonianza ma per governare FIRENZE". 



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