Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:30 METEO:FIRENZE10°21°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
domenica 17 ottobre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Proseguono gli abbattimenti sulla A24, nel tratto Roma-L'Aquila: demolito anche il viadotto Le Pastena

Attualità giovedì 14 ottobre 2021 ore 12:49

Nasce il Centro per tenere in piedi gli anziani

anziano cammina col bastone
Per prevenire le cadute, il Centro offre un approccio multidisciplinare integrato

Lo ha attivato la Misericordia ed è uno dei primi in Italia. E' un Centro Anticaduta per l'Anziano e interviene con approccio multidisciplinare



FIRENZE — Nasce il Centro per tenere in piedi gli anziani: è attivo da oggi agli Ambulatori della Misericordia di Firenze di via del Sansovino uno dei primi centri in Italia che si occupa di prendersi carico e della riabilitazione delle persone anziane a rischio caduta che rappresenta uno dei problemi più frequenti e rilevanti della fascia di popolazione più anziana e che ha un forte impatto sullo stato di salute, sulla mortalità e sul rischio di declino funzionale, oltre a essere spesso seguite da uno stato depressivo anche grave.

Il Centro Anticaduta per l’Anziano ha lo scopo di accogliere in un unico luogo specializzato sia la valutazione medica che fisioterapica e di riabilitazione per tutti quei pazienti a maggior rischio di caduta come anziani, persone fragili o con riduzione della massa muscolare, o per persone che hanno delle malattie neurologiche degenerative e di sottoporli a una valutazione geriatrica completa mirata alla identificazione delle possibili cause di caduta e alla formulazione di un piano di intervento condotto da medici geriatri esperti nell’argomento, coadiuvati da fisioterapisti in grado di mettere in atto strategie preventive basate prevalentemente sull’attività fisica mirata. 

Il paziente sarà sempre visitato e monitorato da un geriatra che all’occorrenza proporrà modifiche alla terapia farmacologica, ove necessaria e fornirà elementi utili ai fisioterapisti per impostare il piano di trattamento. “E’ per noi una grande soddisfazione riuscire a offrire servizi socio sanitari che si rivolgano a tutte le fasce di età della popolazione mantenendo un’attenzione per le persone più fragili e bisognose grazie all’aiuto e al supporto di stimati professionisti come, in questo caso, il professor Andrea Ungar", ha detto il provveditore della Misericordia di Firenze Giovagualberto Basetti Sani.

“Questo nuovo progetto rappresenta certamente una risorsa per determinate categorie fragili garantendo loro una migliore qualità della vita e un supporto reale alle famiglie che si prendono cura delle persone non più giovani o con patologie invalidanti e degenerative”, ha commentato il direttore degli ambulatori della Misericordia di Firenze Ilaria Cerrini.

“L’esperienza degli ultimi 20 anni - spiega il primario di Geriatria Universitaria e della Sincope Unit di Careggi e ideatore del progetto professor Andrea Ungar - ci ha fatto capire come sia necessario inquadrare la causa delle cadute. Il 30% delle cadute sono non spiegate e possono essere legate ad episodi di perdita di coscienza non riconosciti, ovvero episodi sincopali. Un approccio medico-geriatrico integrato può essere in grado di svelare numerose cause di caduta".

"La valutazione medica clinica e strumentale - prosegue Ungar - ha questo importante compito, oltre a quello di rivalutare sempre in senso critico la complessa terapia farmacologica dell’anziano, spesso molto complessa e non sempre idonea. La successiva valutazione fisioterapica, mirata soprattutto alla ricerca della sarcopenia, ovvero la riduzione della forza muscolare, e della instabilità posturale, getta invece le basi per un intervento riabilitativo in grado di ridurre il rischio di nuove cadute”.

Prima degli anni ‘40 del Novecento, le cadute non sono sempre state identificate come un serio problema di salute ma venivano comunemente considerate come eventi non prevedibili. Così spesso, anche oggi, gli anziani che cadono non si rivolgono nemmeno al proprio medico. Negli ultimi 20 anni vi è stato invece un crescente interesse del mondo medico, riabilitativo e scientifico sulla prevenzione delle cadute, generalmente risultato dell’interazione di cause e di molteplici e differenti fattori di rischio, molti dei quali possono essere corretti. 

Purtroppo il trattamento e soprattutto la prevenzione di queste sindromi risulta una sfida clinica estremamente difficile, dato che le persone anziane non sono sempre consapevoli dei rischi correlati a una caduta, soprattutto se non ne derivano gravi conseguenze (il 90% delle cadute non si trasformano in trauma), e non ne riconoscono i fattori di rischio. Le opportunità di prevenirle, quindi, non vengono spesso identificate e i rischi diventano evidenti al personale sanitario solo successivamente, di fronte al trauma e alla disabilità.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Due gli agenti feriti la scorsa notte negli scontri con un gruppo di giovani tra cui minorenni. Usciti da un locale avevano preso a calci una vetrina
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nausica Manzi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

CORONAVIRUS