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Attualità venerdì 18 novembre 2016 ore 14:22

Boschi contro l'epidemia degli abusi sui bambini

Dura condanna della ministra all'evento del Telefono Azzurro contro le violenze. Nell'83 per cento dei casi a commettere la violenza è un genitore



FIRENZE — Quella della violenza sui minori è un'epidemia. Lo dicono i numeri emersi nel corso del convegno organizzato dall'associazione ''Stop all'abuso sessuale su bambini e adolescenti'' e Telefono azzurro alla vigilia della Giornata mondiale dei diritti dei bambini. Il dossier è stato presentato a Firenze. Oltre al ministro per le Pari opportunità e le Riforme Maria Elena Boschi erano presenti anche il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo e la delegata speciale delle Nazioni Unite sulla tratta dei bambini, prostituzione infantile e pornografia, Maud de Boer Buquicchio.

Negli ultimi dieci anni, dal 2006 al 2016, il 114 Emergenza Infanzia, la linea dedicata del Telefono Azzurro, ha gestito 18.146 casi di emergenza. Solo nel 2016 sono stati 1.374 i nuovi casi gestiti. Dall'analisi di tutte le segnalazioni pervenute risulta che le vittime siano per il 44,3 per cento di sesso femminile. Per la maggior parte le vittime appartengono alla fascia di età 0-10 anni, a seguire 15-17 anni e per finire 11-14 anni. 

 "Questi episodi riguardano i minori non accompagnati ma riguardano anche noi italiani, e sappiamo che nel 70-80 per cento dei casi la violenza avviene in famiglia, o da persone di cui i bambini si fidano. Stiamo cercando di fare, attraverso l''osservatorio, un lavoro di monitoraggio per avere un quadro dell'esistente per capire come debellare questa piaga, attraverso la prevenzione".

"Dobbiamo capire come far emergere questi episodi - ha osservato il ministro - Noi sappiamo che molti bimbi vittime di abusi sono più piccoli di 10 anni, quindi più indifesi e fragili che fanno fatica a spiegare, a raccontare quello che subiscono. Sta a noi trovare gli strumenti per raggiungerli. Bisogna studiare quali azioni mettere in campo, attraverso asili nido e pediatri per andare noi incontro ai bambini ed essere in grado di aiutarli. Noi non abbiamo solo il dovere di ricucire le loro vite ma il problema è che chi subisce violenza rischia di essere lui poi da adulto a esercitare violenza. Il nostro lavoro è quindi doppiamente complicato. È un lavoro impegnativo ma non ci spaventa. Sappiamo che possiamo farcela".

ERNESTO CAFFO SU GIORNATA EUROPEA DELLA PROTEZIONE DEI MINORI - dichiarazione


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