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Attualità lunedì 18 maggio 2020 ore 17:21

Aperti ma vuoti e adesso senza turisti è un dramma

Poche persone e incassi dimezzati, il bilancio del primo giorno di apertura dei negozi dopo la quarantena imposta dall'emergenza sanitaria per Covid



FIRENZE — Hanno finalmente potuto sollevare i bandoni dopo la quarantena accettata con "spirito di responsabilità" e dopo le proteste delle ultime settimane, ma è una riapertura che trova amareggiati i titolari di alcune attività. C'è chi ha pubblicato sui social i video dei negozi vuoti, soprattutto nel centro storico dove pesa l'assenza dei turisti. "A Firenze la mancanza di turisti ha spinto molti imprenditori a rimandare l’apertura” ha commentato il direttore di Confcommercio Toscana, Franco Marinoni. 

Secondo l’analisi di Confcommercio in questa prima settimana dopo la fase del lockdown nel settore dei pubblici esercizi dovrebbe rientrare al lavoro, in media, un dipendente su due, ovvero circa 26.500 persone sulle 53.500 totali impiegate nel comparto. "Il 40 per cento dei bar e ristoranti è tornato ad accogliere i propri clienti, un altro 20 per cento lo farà entro il fine settimana per arrivare al 75 per cento entro la fine di Maggio. Circa il 25 per cento, invece, non riaprirà per il momento, in attesa di individuare nuove e diverse strategie aziendali" ha detto Marinoni. “I bar e i ristoranti di piccole dimensioni, soprattutto quelli già attivi in queste settimane per la consegna a domicilio e la vendita da asporto, sono riusciti ad aprire stamani o lo faranno comunque entro il prossimo fine settimana. Per i locali più strutturati, invece, quelli con grandi superfici e decine di dipendenti, ripartire non è così semplice come accendere o spegnere un interruttore, ci vorranno tempi più lunghi. A prescindere da questo, la vera incognita è rappresentata da come il mercato, privato dei turisti, risponderà alla riapertura delle attività”.

Secondo una prima stima di Confartigianato, invece, gli incassi realizzati nella prima giornata sono stati, in media, più bassi del 60 per cento rispetto a quelli ante Covid 19. Positivo l'esordio di parrucchieri ed estetiste grazie agli appuntamenti già prenotati ed all'attività sui social network.

"Situazione critica per il commercio al dettaglio. Molti commercianti hanno ricevuto telefonate di “in bocca al lupo”, tuttavia gli acquisti sono stati scarsi" ha detto Jacopo Ferretti, segretario generale Confartigianato Firenze. Ferretti ha aggiunto "Le richieste non sono mancate soprattutto per chi ha saputo mantenere i contatti con i propri clienti attraverso i social. Pochi avventori e qualche difficoltà nel gestire l’accesso scaglionato per i bar, soprattutto per quelli più piccoli e periferici. Buona, invece, l'attenzione della clientela al rispetto delle nuove regole. Per qualcuno il bilancio è soddisfacente, ma in tanti ci hanno raccontato di negozi e botteghe vuote. È perché dopo il lockdown non c'è più l'abitudine a uscire, ad andare a fare acquisti. Mancano le persone e, soprattutto, mancano i turisti. Anche nei settori dove i segnali sono stati positivi, come le estetiste e i parrucchieri, ancora ci sono molte incertezze su regole e prescrizioni".

Il dramma del centro storico è ravvisabile in un post dell'assessore alle attività produttive di Palazzo Vecchio, Federico Gianassi ha infatti dichiarato "Per ora hanno deciso di non riaprire i mercati turistici del centro. Capisco la loro scelta dolorosa e noi siamo al loro fianco".



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