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giovedì 14 novembre 2019

Attualità giovedì 27 giugno 2019 ore 11:07

Anche Pisa vuole la tramvia, fino al mare

Immagine elaborata dal comitato per lanciare il progetto

Gli ambientalisti pisani promuovono la tramvia fiorentina e chiedono all'amministrazione un progetto per ottenere dei finanziamenti ministeriali



FIRENZE — Una linea del tram che attraversa la Toscana ed arriva fino al mare, questo chiedono i pisani che si ispirano al modello Firenze. "Un’occasione che Pisa non può mancare" secondo l'associazione La Città ecologica che ha sottoposto all'amministrazione pisana un progetto accompagnato da una relazione basata sui dati della tramvia fiorentina. 

"L’esempio di Firenze dove il successo della Linea 1 della tramvia è innegabile con il sistema tram più autobus che fa circa 40.000 passeggeri al giorno di più del precedente sistema solo bus e l’aumento dal 2011 al 2018 di quasi 7 milioni di passeggeri all'anno, da 12 a 19 milioni, dovrebbe far riflettere anche gli amministratori più distratti" commenta il presidente dell'associazione, Pierluigi D'Amico.

I cittadini pisani avrebbero incassato per il momento l'apertura da parte dell’Assessore Dringoli all’ipotesi di elaborare un progetto sull'area urbana. Gli ambientalisti ritengono "un grave errore" quello di "riproporre il progetto, avviato dalla precedente amministrazione, di busvia veloce tra la Stazione ferroviaria e l’Ospedale di Cisanello".

 Il modello di trasporto pubblico più efficiente per la città? "Il tram - treno nell’area vasta costiera Pisa - Livorno - Lucca, cioè un mezzo in grado di utilizzare sia i binari delle linee ferroviarie esistenti che quelli di nuove linee tranviarie nei centri urbani, eliminando le cosiddette rotture di carico, cioè i cambi di mezzo per arrivare a destinazione. Ciò consentirebbe di moltiplicare i passeggeri e ottimizzare i conti economici" spiega D'Amico che aggiunge le caratteristiche del percorso "Una linea tranviaria al posto della busvia sul tratto stazione - ospedale, con prolungamento sui binari ferroviari fino a Pontedera. Un’altra linea dovrebbe raggiungere l’area monumentale, collegandosi alla linea ferroviaria per Lucca, attraversando il centro cittadino ed i lungarni. Una terza linea dovrebbe collegare il Litorale al centro di Pisa ed al centro di Livorno".

La Città ecologica chiede a Pisa di "predisporre un progetto di fattibilità tecnico - economica che metta a confronto le varie soluzioni possibili, in modo da optare per quella più efficiente ed utile alla città. Del resto è quello che chiede il bando del MIT per poter richiedere i finanziamenti, prorogato al 31 dicembre 2019".

Ed ecco che torna in ballo Firenze. D'Amico sottolinea "Mentre il Ministero concede ulteriore tempo per presentare i progetti, Firenze consolida la sua egemonia toscana nell’ambito del trasporto locale: il CIPE ha approvato la linea 4 dalla Leopolda - Le Piagge lunga 6 km, coperta con fondi nazionali pari a 166 milioni. Non basta: la Regione ha destinato 80 milioni per la realizzazione della linea 3.2 Piazza Libertà - Bagno a Ripoli e 2,4 per la progettazione delle linee verso Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. Riteniamo che il Comune di Pisa debba utilizzare questa proroga per presentare un progetto di tramvia per il Litorale e uno di tram-treno che parta da Cascina - Pontedera per penetrare in città fin sui Lungarni senza rottura di carico".

Il portavoce degli ambientalisti pisani conclude "La vittoria del centro sinistra alle comunali di Firenze del mese scorso è dovuta anche agli ottimi risultati delle linee di tram già in esercizio e all’impegno a continuare su quella strada, senza le esitazioni, che nascondevano contrarietà, delle altre forze fiorentine in lizza".



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