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Attualità mercoledì 19 maggio 2021 ore 12:30

Altri supermercati chiusi in centro: "Bella botta"

La crisi economica dovuta al Covid fa ancora danni, saracinesca giù per altri piccoli supermercati tra chiusure temporanee e ridimensionamenti 



FIRENZE — Stentano a ripartire i supermercati del centro storico di Firenze che, nonostante la possibilità di restare aperti durante il periodo della pandemia, hanno subito il crollo del fatturato per mancanza del passaggio di persone, con i residenti in casa a causa del lockdown e i turisti pressoché assenti. 

Poche settimane fa avevamo segnalato la chiusura di due supermercati Pam in centro, oggi ci occupiamo dei punti vendita Convenience store sempre in via Cavour e in piazza di San Lorenzo.

Il paradosso che ha colpito le piccole aziende della grande distribuzione è ben visibile per le strade del centro fiorentino dove molti bandoni sono ancora abbassati. A differenza della somministrazione, rappresentata da bar e ristoranti, i supermercati del centro sono rimasti aperti ma senza clienti: "È stata una bella botta, questo lo possiamo dire con assoluta certezza - hanno commentato dalla direzione dell'azienda Convenience store, che ha due negozi in centro - il punto vendita di via Cavour è temporaneamente chiuso mentre siamo aperti in San Lorenzo. Abbiamo dovuto ridimensionarci per fare fronte alla crisi".

Il centro storico ha perso altri residenti. Questo è il tema che ha tenuto banco per tutto il 2020 ma oggi con le riaperture l'attenzione si è rivolta nuovamente ai turisti, europei in principio e poi internazionali, non appena riprenderanno i grandi spostamenti.

La grande distribuzione dal 2000 ha iniziato a penetrare nel centro storico attraverso la creazione di piccole filiali dedicate a prodotti tipici, eccellenze del territorio e con una offerta rivolta soprattutto alla clientela turistica, sono queste le catene che hanno subito di più il contraccolpo. E' andata meglio a chi ha mantenuto una forte connotazione di vicinato con una proposta commerciale di fascia media o popolare ma ha comunque accusato la mancanza della clientela rappresentata da passanti o pendolari oltre che residenti.

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