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Attualità giovedì 02 gennaio 2020 ore 18:40

Accordo sul nuovo appalto per le mense scolastiche

I sindacati avevano annunciato lo stato di agitazione chiedendo per i lavoratori una riassunzione alle stesse condizioni economiche e normative



FIRENZE — La trattativa ha prodotto una fumata bianca portando all'accordo tra i sindacati e le aziende vincitrici degli ultimi bandi, Dussmann e Vivenda. 

Le parti, al termine dell’incontro di oggi, hanno siglato un accordo nel quale "tutti i circa 200 tra lavoratori e lavoratrici dei lotti interessati saranno riassunti, viene riconosciuta la copertura economica dei primi tre giorni di malattia e vengono mantenute le condizioni economiche e normative in essere, compreso l’Articolo 18" così hanno spiegato i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil Firenze che dopo il precedente incontro con le aziende, visti i nodi emersi, avevano proclamato lo stato di agitazione.

La Dussmann ha spiegato in una nota "L’obiettivo è di garantire alle Famiglie ed alla Committenza un servizio di qualità grazie anche alla motivazione e alla professionalità di tutti i lavoratori coinvolti nell’appalto. Per illustrare le caratteristiche del nuovo contratto, Dussmann sta per lanciare una serie d’iniziative che coinvolgano le famiglie, il Comune ed i dipendenti". La Vivenda Spa ha spiegato, sempre con una nota "Un importante passo in avanti della società che, oltre ad aver assicurato il pieno rispetto del Contratto Collettivo di Lavoro, si impegnerà in più a sostenere la copertura economica dei primi tre giorni di malattia. L’obiettivo, in totale spirito di collaborazione con tutte le parti, è di garantire, grazie a un monitoraggio costante, un servizio d’alta qualità alle famiglie fiorentine che per i prossimi sei mesi si affideranno all’esperienza e alla professionalità dell’azienda, leader nella ristorazione collettiva da più di quarant’anni. La dirigenza, in linea con i principi che muovono il suo operato, pone in primo piano il benessere e la soddisfazione anche economica dei lavoratori, dimostrando grande sensibilità e attenzione alle loro esigenze".

Le sigle che oggi hanno revocato lo stato di agitazione hanno aggiunto "Esprimiamo soddisfazione per l’accordo di oggi ma assolutamente senza trionfalismi: come succede spesso con i cambi di appalto, si fa una immane fatica non per migliorare le condizioni di lavoro, ma per riuscire a non farle peggiorare. Condizioni che peraltro, come noto, in questo caso sono già precarie e difficili si tratta di “lavoro povero”, costituito da stipendi miseri, bassi part time ciclici involontari, mancanza di copertura di salario e contribuzione previdenziale durante la chiusura delle scuole". I sindacati riconoscono al Comune di Firenze "di aver dato un contributo utile alla firma dell’intesa di oggi: ma questo modello di appalti va cambiato, dal prossimo anno scolastico si punti su un sistema in house". Infine i sindacati hanno concluso "resteremo vigili sulla qualità del lavoro e del servizio nelle mense scolastiche del Comune di Firenze, ma in prospettiva urge un cambio di passo".

L'assessore fiorentina all'educazione, Sara Funaro, ha espresso soddisfazione ed ha commentato "La concertazione è stata importante per la ripartenza del servizio che riparte regolarmente con la riapertura delle scuole - ha spiegato Funaro - con le novità introdotte nel nuovo appalto, tra le quali la rilevazione della qualità, i referenti per le commissioni mensa e altre misure tese a migliorare il servizio puntando sulla qualità".



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