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Cultura venerdì 17 giugno 2016 ore 10:30

A Boboli i nuovi laboratori degli Uffizi

Nel giardino storico sono stati inaugurati gli spazi di restauro più moderni rispetto a quelli nelle Vecchie Poste. Saranno attivi entro fine giugno



FIRENZE — Pronti i nuovi laboratori di restauro della Gallerie degli Uffizi nella pittoresca cornice del Giardino di Boboli.

Gli spazi, che saranno attivi entro la di giugno, sono stato presentati giovedì 16 giugno alla presenza del direttore degli Uffizi Eike Schmidt e del direttore del Polo Museale Regionale della Toscana Stefano Casciu.

"Con il nuovo laboratorio – ha affermato Eike Schmidt – le Gallerie degli Uffizi possono svolgere le funzioni di conservazione e tutela delle opere meglio che nel vecchio spazio al piano terra della struttura delle Reali Poste, dove è rimasto per circa un trentennio. Insieme agli specialisti dell’Opificio delle Pietre Dure, dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, e ai restauratori privati di Firenze, la squadra di restauratori statali degli Uffizi garantirà in questo campo il necessario livello di eccellenza".

Con questa realizzazione trova compimento il progetto di spostamento della sede del Laboratorio Restauri, avviato anni fa e interamente condotto dalla ex-Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino. Con i restauratori interni e tutte le attrezzature, il Laboratorio ha infatti lasciato gli ambienti presso la Vecchia Posta, nel complesso vasariano degli Uffizi, dove svolgeva da oltre trent’anni la propria attività a favore di tutti i musei e del territorio di giurisdizione della Soprintendenza, per consegnarli a disposizione delle esigenze progettuali dei Nuovi Uffizi.

I nuovi spazi sono stati dotati dei più moderni impianti sia di sicurezza sia di controllo delle condizioni microclimatiche per permettere gli interventi sulle opere in restauro. Hanno un grande spazio per il restauro pittorico, una piccola falegnameria, un ambiente per interventi su materiali lapidei e un soppalco per la parte amministrativa; inoltre il nuovo laboratorio ha previsto un pavimento idoneo, dei nuovi bagni e un paranco esterno per issare al primo piano della Palazzina le opere più pesanti. La realizzazione del progetto, sotto la responsabilità e la direzione tecnica di Mauro Linari, coadiuvato da Giuseppe Melani e in seguito da Claudia Gerola, ha avuto inizio nel 2008 ed è sostanzialmente terminata; come lavoro accessorio, tra l’altro ha comportato anche la realizzazione di un nuovo deposito presso i locali adiacenti al garage in Piazza San Felice, per trasferire gli affreschi staccati che una volta erano custoditi negli spazi oggi presentati.



 
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