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Sport venerdì 13 febbraio 2015 ore 17:10

Calcio storico, la partita dell'assedio

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Il Comitato del Calcio storico e l'Associazione Cinquanta minuti organizzano la rievocazione della partita di Calcio in Costume del 17 febbraio 1530



FIRENZE — Il 17 febbraio 1530 Piazza Santa Croce a Firenze divenne teatro di una delle più importanti sfide lanciate dalla Repubblica Fiorentina all’imperatore Carlo V, quando la popolazione assediata da molti mesi dalle truppe imperiali, si cimentò in una partita di calcio, dando l’impressione di non considerare l’esercito dell’Impero degno di attenzione. 

Con questa premessa il Comitato del calcio Storico Fiorentino insieme all'Associazione Cinquanta Minuti commemorano l'anniversario di quella partita datata 17 febbraio 1530, data dell’istituzione storica del Giuoco del Calcio fiorentino, con "La partita dell'assedio" in piazza Santa Croce organizzata per martedì 17 febbraio.

“E’ la partita dell’orgoglio dei fiorentini – spiega il Presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi – e la festa di Firenze. La partita di martedì 17 febbraio è il primo atto del 2015 del Calcio Storico, una stagione decisiva per tutto il movimento”. 

E’ la partita, quella denominata dell’Assedio, presa come punto di riferimento per le manifestazioni storiche cittadine, per il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e per ogni riferimento storico rievocativo ufficiale della città di Firenze.

Il 17 febbraio 2015, dopo 485 anni da quella gloriosa giornata, in Piazza Santa Croce avverrà un vero e proprio miracolo, anche perché la città lo richiede a gran voce. Verrà giocata una partita rievocativa nell’ambientazione storica di allora. Verranno erette palizzate di legno, verranno poste a terra balle di fieno e di paglia a protezione dei limiti del campo, verrà distesa in tutta la piazza la sabbia necessaria a formare un campo di Calcio Fiorentino. 54 Calcianti, 2 Capitani, 2 Alfieri, 4 Spugnaioli, scenderanno in campo, Bianchi contro Verdi come vuole la tradizione e come fu descritto da Benedetto Varchi nelle sue Istorie Fiorentine. Prima della partita la sfilata dell’imponente Corteo della Repubblica. Per questa occasione, i Calcianti delle Vecchie Glorie che scenderanno in campo verranno ribattezzati con i nomi di personaggi fiorentini dell’epoca suddivisi nelle due squadre. 

Squadra Bianca - Capitano: Gherardo conte della Gherardesca Alfiere: Barbarossa de’ Bartoli Spugnaioli: Mariano da Montemaggio, Jacopo Micceri Calcianti: Morticino degli Antinori, Giovanni Nerli, Alamanno de’ Pazzi, Giovanni de’ Bardi, Giovanni Ricasoli, Alamanno Alamanni, Goro da Montebenichi, Filippo Arrighetti, Vincenzo Maria Capponi, Antonio Rabatti, Filippo del Nero, Tommaso Soderini, Lorenzo di Castiglione, Filippo Guadagni, Enrico principe di Condé, Giordano Martelli, Ceseri Borboni, Napoleone Orsini, Jacopo Giocondi, Tullio Guerriero, Tommaso Rinuccini, Ottaviano Conti, Tommaso Ghelandi, Averardo Salviati, Giovanni Francesco Ridolfi. 

Squadra Verde - Capitano: Sinibaldo Gaddi Alfiere: Raffaello da Cortona Spugnaioli: Zanobi Bartolini, Bali Pucci Calcianti: Caccia degli Altoviti, Dante da Castiglione, Francesco de’ Medici, Roberto degli Albizzi, Piero Strozzi, Giuliano Capponi, Raffaello Rondinelli, Francesco Guicciardini, Armato dal Borgo, Lione Ricasoli, Piero degli Alfani, Neri Capponi, Salvestro Aldobrandini, Girolamo Carducci, Scipione Gaddi, Giovan Battista Bini, Anguillotto da Pisa, Maffeo Barberini, Niccolò della Morca, Piero Altoviti, Pier Francesco Rinuccini, Giovanni da Turino, Francesco Valori, Vincenzo Torrigiani, Cammillo Vitelli. 

Al termine della “Partita dell’Orgoglio” verrà inaugurata, al Palagio di Parte Guelfa, alle ore 17 la mostra di Alessandro Vannini che si compone inizialmente di 20 opere ma l’autore disegnerà sul posto, nei giorni di esposizione, aggiungendo e togliendo opere. 



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