Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:05 METEO:FIRENZE10°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
sabato 22 gennaio 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Mustafa è in Italia, il bambino simbolo della guerra in Siria arrivato a Roma

Cultura sabato 21 febbraio 2015 ore 18:00

L'italia metafisica di Tatge a Villa Bardini

In mostra fino al 22 marzo 66 immagini dedicate ai segni, ai simboli e alle geometrie sacre ispirate dall'Italia modificata dall'intervento umano



FIRENZE — La mostra dedicata a George Tatge è curata da Diego Mormorio. 

Le foto esposte, scattate in giro per la penisola sul tema delle tracce che l'uomo genera, produce e talvolta abbandona, mostrano non solo l'architettura ma anche edifici minori e manufatti, metafore e misteri dell'abitare temporaneo. Il rapporto tra natura e uomo lascia il posto a un solo protagonista, l'essere umano, e ai suoi interventi sul territorio, con tutti i significati sociali, industriali e religiosi che comportano.  Che si tratti di rigorose costruzioni di epoca romana o di anonimi condomini nelle periferie urbane, di imponenti chiese rinascimentali o di desolanti fabbriche dismesse, Tatge vede fondamentalmente un segno, un'impronta. Ecco allora frammenti di realtà, giustapposizioni bizzarre e surreali, aperte, grazie all’ambiguità del contenuto, all’interpretazione di guarda.

Nell’ambito della mostra viene proiettato il film Light and Silver, The Photographic Life of George Tatge del regista italo-canadese David Battistella, con musiche di William Tatge, il figlio di George compositore e musicista. La rassegna è accompagnata da un libro pubblicato da Contrasto, con testi di Diego Mormorio e Carlo Sisi.

Nato a Istanbul nel 1951 da madre italiana e padre americano, George Tatge ha scelto, oltre 40 anni fa, di vivere in Italia e di dedicarsi alla scoperta di questa terra affascinante e complessa. Ha così raccontato la penisola con la sua Deardorff 13 x 18cm, una macchina leggendaria a soffietto che produce negativi in bianco e nero di grande formato che vengono stampati dall’autore in camera oscura. Una tecnica lenta e meditativa per capire un mondo in rapida trasformazione e per produrre immagini che portano i visitatori a un'osservazione lenta e approfondita.

L'esposizione è stata organizzata su iniziativa della Fondazione Bardini Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze col patrocinio del Comune e il contributo di BassmArt del gruppo Bassilichi. Ha collaborato anche il Consiglio Regionale nell’ambito della Festa della Toscana.

Per l’occasione la visita all’esposizione è gratuita col pagamento, a prezzo ridotto, del solo ingresso alla villa dove sono visitabili anche i musei Annigoni e Capucci e la terrazza panoramica.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Da una trasformazione edilizia parte la riqualificazione di uno degli angoli più frequentati dai giovani fiorentini e tifosi viola degli anni '80
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità