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Cultura sabato 21 febbraio 2015 ore 18:00

L'italia metafisica di Tatge a Villa Bardini

In mostra fino al 22 marzo 66 immagini dedicate ai segni, ai simboli e alle geometrie sacre ispirate dall'Italia modificata dall'intervento umano



FIRENZE — La mostra dedicata a George Tatge è curata da Diego Mormorio. 

Le foto esposte, scattate in giro per la penisola sul tema delle tracce che l'uomo genera, produce e talvolta abbandona, mostrano non solo l'architettura ma anche edifici minori e manufatti, metafore e misteri dell'abitare temporaneo. Il rapporto tra natura e uomo lascia il posto a un solo protagonista, l'essere umano, e ai suoi interventi sul territorio, con tutti i significati sociali, industriali e religiosi che comportano.  Che si tratti di rigorose costruzioni di epoca romana o di anonimi condomini nelle periferie urbane, di imponenti chiese rinascimentali o di desolanti fabbriche dismesse, Tatge vede fondamentalmente un segno, un'impronta. Ecco allora frammenti di realtà, giustapposizioni bizzarre e surreali, aperte, grazie all’ambiguità del contenuto, all’interpretazione di guarda.

Nell’ambito della mostra viene proiettato il film Light and Silver, The Photographic Life of George Tatge del regista italo-canadese David Battistella, con musiche di William Tatge, il figlio di George compositore e musicista. La rassegna è accompagnata da un libro pubblicato da Contrasto, con testi di Diego Mormorio e Carlo Sisi.

Nato a Istanbul nel 1951 da madre italiana e padre americano, George Tatge ha scelto, oltre 40 anni fa, di vivere in Italia e di dedicarsi alla scoperta di questa terra affascinante e complessa. Ha così raccontato la penisola con la sua Deardorff 13 x 18cm, una macchina leggendaria a soffietto che produce negativi in bianco e nero di grande formato che vengono stampati dall’autore in camera oscura. Una tecnica lenta e meditativa per capire un mondo in rapida trasformazione e per produrre immagini che portano i visitatori a un'osservazione lenta e approfondita.

L'esposizione è stata organizzata su iniziativa della Fondazione Bardini Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze col patrocinio del Comune e il contributo di BassmArt del gruppo Bassilichi. Ha collaborato anche il Consiglio Regionale nell’ambito della Festa della Toscana.

Per l’occasione la visita all’esposizione è gratuita col pagamento, a prezzo ridotto, del solo ingresso alla villa dove sono visitabili anche i musei Annigoni e Capucci e la terrazza panoramica.

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