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venerdì 21 febbraio 2020

Attualità venerdì 11 settembre 2015 ore 16:52

Amianto, "Tettoie a rischio, cosa fa il Comune?"

GIOVANNI DONZELLI SU PERICOLO AMIANTO - dichiarazione

A domandarlo sono il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale a Palazzo Vecchio Francesco Torselli e il collega in Regione Giovanni Donzelli



FIRENZE — "Dopo il nubifragio del 1 agosto, che ha duramente colpito i quartieri 2 e 3 di Firenze, Arpat ha dato indicazione a tutti i comuni che hanno registrato danni di firmare un'ordinanza per attuare il monitoraggio di eventuali parti di cemento amianto danneggiate negli edifici, per poi procedere alla raccolta e allo smaltimento. Ebbene, al Comune di Firenze nessuno ha firmato quell'ordinanza, e nel frattempo scopriamo che ancora oggi ci sono almeno due edifici nel Q3, l'ex complesso scolastico di via Villamagna e la fabbrica Ocem di via Gran Bretagna, che presentano tettoie in amianto danneggiate al loro interno. Cosa è successo? - chiedono Donzelli e Torselli - All'indomani del nubifragio, c'è stato un gran darsi da fare: il sindaco Nardella, anche se in ritardo, è rientrato dalle vacanze. Tutti impegnati nella conta dei danni e nei lavori di ripristino. Poi però, una volta spente le telecamere, ecco che emerge la verità. Nei giorni scorsi ho inviato richiesta ad Arpat per sapere se fosse stato attuato un protocollo per il monitoraggio della presenza di amianto nelle parti danneggiate degli edifici. La risposta: ai comuni è stata inviata una bozza di ordinanza che in pratica richiedeva solo di essere firmata, per dare il via al monitoraggio e successivamente alla raccolta e allo smaltimento del materiale nocivo. Peccato che in Palazzo Vecchio nessuno abbia firmato quell'ordinanza -  ha detto Donzelli - O il monitoraggio è stato fatto ed allora è stato fatto male, e questa sarebbe una mancanza grave; o si è valutato che non ci fosse necessità di effettuare il monitoraggio, e questo sarebbe ancor più grave. Oppure quella e mail di Arpat è rimasta nella casella di posta del sindaco senza esser stata letta. Sulla vicenda ho depositato un'interrogazione - ha concluso il capogruppo Fdi a Palazzo Vecchio - siamo curiosi di capire cosa sia successo e cosa non abbia funzionato".



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